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Catania - Collina di Vampolieri, bomba idrogeologica
di Desirée Miranda

Fondi regionali in perenne ritardo. I vari progetti presentati ma ancora non finanziati sono indispensabili per tenere la falda sotto controllo. Stanziati 4,5 mln € tra Aci Castello e Aci Catena, decreto atteso da due anni

Tags: Acicastello, Vampolieri



CATANIA - L’instabilità della collina di Vampolieri, a cavallo tra il territotio di Aci Castello e Aci Catena, è nota e annosa. Recentemente però sono diversi i progetti che il sindaco castellese Filippo Drago, anche in collaborazione con il sindaco Ascenzio Maesano di Aci Catena ha già preparato per cercare di rendere più sicura la zona. Progetti che riguardano soprattutto la regimentazione delle acque, che attualmente è libera di scendere a valle senza regole, dato che il reticolo superficiale di raccolta delle acque è disordinato e inadeguato. Nelle zone verdi a ovest del centro abitato, poi, non è neppure regimentato.
 
L’obiettivo principale è quello di evitare infiltrazioni diffuse nel sottosuolo, perché il terreno argilloso è instabile e attualmente non esiste un corretto smaltimento delle acque sia di ruscellamento superficiale che reflue e la conseguenza è un notevole pericolo per il vicino centro abitato.

Se lo scorso gennaio il sindaco Drago ha fatto sapere di avere inviato al dipartimento di Protezione civile richieste di finanziamento per due progetti mirati all’eliminazione di elevato rischio idrogeologico, lo scorso mercoledì, insieme al sindaco Maesano ha presentato il progetto esecutivo per lavori di “Regimentazione delle acque e stabilizzazione delle aree di Vampolieri interessate da fenomeni di instabilità idrologica e geomorfologica”. “Regimentazione e lo smaltimento delle acquee meteoriche in via Litteri nel tratto compreso tra i civici 12-64 e 5-43 e il Piano regolatore cimiteriale, in particolare l’utilizzazione delle aree per opere di risanamento ambientale finalizzate al completamento cimiteriale., sono invece i progetti che attendono un finanziamento da parte della Protezione civile.

Per quello di via Litteri, di cui è in fase di redazione il progetto esecutivo, l’importo richiesto è di 700mila euro, mentre due milioni 990 mila 753 euro e 59 centesimi è l’importo complessivo per i lavori di recupero della zona del cimitero con il consolidamento e la stabilizzazione dei terreni nonché la regimentazione delle acque piovane.

Più ampio il progetto congiunto con Aci Catena che riguarda la via Vampolieri e per cui è necessario un finanziamento di quattro milioni e mezzo. I soldi in questo caso, al contrario degli altri, sarebbero già stanziati da parte della Regione Siciliana e derivanti dai fondi europei Po Fesr 2007/2013. L’iter è partito circa due anni fa, ma il decreto di finanziamento regionale per istituire la relativa gara d’appalto tarda ad arrivare.

“Dobbiamo evitare infiltrazioni diffuse perché dobbiamo scongiurare il riproporsi di vecchie situazioni che potrebbero causare nuovi dissesti. È un problema di sicurezza per i nostri cittadini”, ha detto primo cittadino Maesano.
Due i tipi di intervento. Uno sulla regimentazione del ruscellamento superficiale, l’altro sulle infiltrazioni nel sottosuolo in modo che le acque meteoriche possano raggiungere gli strati alterati, impedendo il verificarsi di importanti oscillazioni di falda. Si vuole quindi utilizzare l’attuale rete fognaria solo per le acque nere, mentre quelle bianche verranno convogliate attraverso una rete superficiale nei tre torrenti nel territorio: Ciccuni, Barriera e Abramo.

“Speriamo che la Regione li faccia arrivare presto i soldi perché l’opera è davvero necessaria e una volta approvato il decreto di finanziamento, ci vorranno circa due anni perché l’opera venga completata”, spiega Filippo Drago che sottolinea come questi progetti abbiamo un solo obiettivo: “la sicurezza dei nostri cittadini”.

Articolo pubblicato il 04 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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