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Elettrodotto Sorgente-Rizziconi, proseguono i lavori
di Redazione

Terna: ad oggi cronoprogramma rispettato per l'infrastruttura in costruzione tra Sicilia e Calabria. Entro giugno 2015 sarà operativa. In questi giorni si lavora nell'area vicino a Sorgente.

Tags: Sicilia, Elettrodotto



I lavori Proseguono regolarmente, rispettando il cronoprogramma di cantiere, i lavori di Terna Rete Italia per la realizzazione dell’elettrodotto Sorgente Rizziconi nella provincia di Messina. Prende il via in questi giorni nell’area vicino a Sorgente, e proseguirà nelle prossime settimane, la fase di tesatura e regolazione dei cavi elettrici sui sostegni monostelo a ridotto impatto ambientale (occupazione di suolo 15 volte inferiore a quella dei tradizionali tralicci). Con l’ausilio di un elicottero, i tecnici stanno innanzitutto stendendo i cordini e le funi di guida dei conduttori; successivamente, con l’apposita attrezzatura di tesatura - costituita da un argano e da un freno – verranno collocati i cavi elettrici e le corde di guardia, necessarie per la segnalazione dei cavi.
 
Tempistica e vantaggi I lavori della linea Sorgente–Rizziconi – necessaria per la sicurezza del sistema elettrico della Regione Sicilia oggi sottoposto a rischio blackout – proseguono dunque al fine di concludersi entro giugno 2015, data improcrastinabile indicata dall’Autorità Garante per l’Energia Elettrica e il Gas, che ha riconosciuto l’elettrodotto tra le opere prioritarie per ridurre il costo della bolletta e sollecitata dall’Antitrust. Infatti la nuova linea Sorgente – Rizziconi, incrementerà la capacità di trasporto tra la Sicilia e il resto d’Italia e diminuirà i vincoli per gli operatori del mercato elettrico, realizzando un risparmio di oltre 600 milioni di euro l’anno per la bolletta nazionale, grazie alla riduzione del maggior costo dell’energia (oggi +35% rispetto al resto d’Italia) causato dall’inefficienza e dall’obsolescenza del sistema elettrico siciliano.
 
I numeri Nella provincia di Messina l’intervento di Terna permetterà la dimissione di circa 87 km di vecchie linee esistenti, a fronte della realizzazione di 21 km di nuova linea a 380 kV, con un rapporto superiore a 1:4 tra nuova linea che arriva e vecchie linee demolite. Nei lavori sono quotidianamente coinvolte 170 imprese e 90 lavoratori, parte dei quali siciliani.

Articolo pubblicato il 05 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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