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Catania - Trasparenza e anticorruzione il percorso è lungo e difficile
di Melania Tanteri

Il Comune ha avviato la “mappatura dei processi”, ma ancora sul sito web informazioni irreperibili. “La fase attuale è la formazione del personale”, spiega il segretario Liotta

Tags: Catania, Corruzione, Trasparenza



CATANIA - Dovrebbe essere l’interfaccia del Palazzo di città nei confronti della cittadinanza, come tra l’altro prevedono le normative, eppure manca ancora molto al sito web istituzionale del Comune di Catania. Nonostante una specifica delibera dell’Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione della trasparenza nelle pubbliche amministrazioni, adottata dalla Giunta nel mese di febbraio con il Piano triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2014-2016, sembra ancora tanta la strada per passare dalle intenzioni ai fatti. Quella sorta di manuale, e di conseguenti azioni pratiche, per rendere il palazzo comunale una sorta di edificio di vetro, adottato dalla Giunta sembra stentare a partire.
 
I numerosi appunti elevati, lo scorso mese di dicembre, dalla stessa Autorità nazionale in relazione al modo di comunicare al cittadino da parte dell’amministrazione comunale attraverso internet, sembrano infatti essere ancora validi, almeno in buona parte. Eppure, come affermato proprio al Quotidiano di Sicilia dal segretario generale del Comune, Antonella Liotta, il Piano doveva servire proprio a organizzare tutti gli ordini informativi, “insomma – aveva specificato la Liotta - tutto quello che dobbiamo pubblicare sul sito del comune, a disposizione di chiunque. Ed è qui che c'è il grosso cambiamento – aveva sottolineato - perché una volta, la legge consentiva l'acceso a chiunque aveva una posizione giuridica rilevante, oggi a tutti indistintamente”.

Invece, pare si sia ancora lontani dal modello di efficienza previsto dalla delibera dell’Autorità nazionale. Un ritardo notato dagli stessi cittadini che, navigando sul sito web del Comune alla ricerca di informazioni, documenti o recapiti, spesso si perdono di fronte a un percorso ancora poco chiaro. “Lunedì 24 marzo è stata formalmente costituita la rete della associazioni di volontariato – racconta un cittadino su un blog dedicato a Catania- ma non si riesce a capire quali associazioni vi hanno aderito e a che cosa, concretamente, servirà. Le informazioni sul sito del Comune – prosegue – se non mancano, è estremamente difficile trovarle, anche perché sembrano inserite in modo confuso e disordinato. Inoltre, non vengono tempestivamente aggiornate e possono trarre in inganno: spesso, infatti, i documenti non sono datati, per cui non è chiaro a quale anno si riferiscono. Infine – conclude- sono carenti o mancano del tutto i rinvii interni che renderebbero più agevole la navigazione e il reperimento delle informazioni che servono”.

Insomma, reperire le informazioni sul sito dell’amministrazione da parte dei cittadini sarebbe ancora “poco trasparente”, nonostante il Piano.

Ma è lo stesso segretario generale a spiegare cosa si stia facendo per rendere efficace lo strumento adottato. “Io dico che il vero processo di cambiamento inizierà in seguito all’adozione del piano - spiega - perché appunto è un piano che prevede delle misure e anche dei tempi per realizzarle. In questo momento - prosegue - la fase che stiamo focalizzando, è la formazione del personale sotto il profilo del risk management per fare la mappatura dei processi, individuare gli eventi rischiosi e le conseguenti misure. Stiamo organizzando – continua - giornate di formazione in cui inizieremo a lavorare alla mappatura dei processi, con tutti i referenti e i dipendenti referenti dell’anticorruzione e della trasparenza. Conto sul fatto che lo zoccolo affidabile dei lavoratori - conclude - riesca a fare contaminazione positiva”.

Articolo pubblicato il 08 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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