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Come funziona lÂ’assicurazione auto nei servizi di car sharing?
di Redazione

Anche i servizi di car sharing hanno un’assicurazione auto come tutela in caso di incidenti, ma come funziona?

Tags: Car Sharing, Assicurazione



Avere una macchina significa avere un’assicurazione che ci tuteli in caso di incidenti e quindi dei costi da affrontare. Il confronto tra le polizze auto ci aiuta a scegliere quella più conveniente e aderente alle nostre possibilità economiche ma è sul web che i premi assicurativi scendono, grazie alle assicurazioni online.
 
Queste, infatti, permettono di evitare di pagare i costi di apertura e di gestione della polizza perché tutto è gestito esclusivamente online. Trovare le assicurazioni più vantaggiose quindi, è possibile e tra le tante modalità di risparmio, c’è anche quella di condividere l’auto in città, pratica che per fortuna da un po’ sta prendendo piede nelle principali città italiane.
 
Il car sharing, infatti, è un servizio (offerto da pubblici o privati) che permette di usare l’auto in condivisione con altre persone, con la possibilità di lasciare al sicuro nel garage la propria auto e di utilizzare quelle in giro per la città offerte dalle compagnie che gestiscono questi servizi. Il noleggio dell’auto si paga, certo, ma è il risparmio che otterremmo non è indifferente. Usando l’auto condivisa per andare a lavoro ogni giorno, cinque giorni la settimana per 11 mesi all’anno, potremo cambiare la polizza della nostra auto e prenderne una sospendibile, risparmiando di fatto molti soldi.
 
I vantaggi del car sharing quindi, sono molti e relativi anche all’ambiente (si ridurrebbero le emissioni di Co2 nell’aria) ma prima di iscriversi ad uno dei tanti servizi come Enjoy o Car2Go presenti a Milano e a Roma, è bene leggere tutte le indicazioni per sapere come comportarsi in caso di incidente.
Prendiamo ad esempio i due servizi sopra citati, Car2Go e Enjoy: entrambe le macchine offerte da questi due circuiti sono coperte da polizza assicurativa che è compresa nel costo del noleggio al minuto, ma le condizioni in caso di incidente con le loro auto sono diverse.
 
Le indicazioni che i due servizi danno ai loro clienti in caso di incidente sono quelle di chiamare il call center o contattare il servizio clienti specifico, ma questo non basta perché è lecito che un utente sappia quanto e se deve pagare in caso di incidente con responsabilità e in quali casi sarà tutelato dalla polizza offerta dai servizi di car sharing.
 
Nel caso di Car2Go, per esempio, in caso di incidente la franchigia dell’assicurazione delle Smart è di 500 euro: ciò significa che l’utente pagherà un massimo di 500 euro in caso di incidente. In ogni caso, però, sarà necessario inviare alla società il modulo che constati il danno entro e non oltre 7 giorni dall’avvenimento perché il rischio è quello di dover pagare tutti i danni causati a persone, cose o animali.
Nel caso di Enjoy, invece, non è prevista nessuna franchigia a carico del cliente ma la società si è riservata il diritto di valutare personalmente ogni singolo sinistro per accertarsi della modalità con cui è avvenuto il danno.
 
Anche qui, sarà necessario inviare il CID, il modulo di constatazione del danno, che gli utenti potranno trovare nel cruscotto della macchina. Per ogni evenienza è possibile contattare un numero verde e parlare con un operatore che vi aiuterà a gestire il tutto.
Il car sharing è un servizio comodo e conveniente anche economicamente, ma è bene leggere tutto il contratto per essere tutelati in qualsiasi cosa succeda e non pagare più di quanto non è dovuto.
 

Articolo pubblicato il 09 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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