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Messina - Riequilibrio, restano quattro mesi per presentare il piano decennale
di Francesco Torre

L’amministrazione sta lavorando anche alla revisione delle classi catastali: previste entrate per 20 mln di euro. In attesa del prestito statale da 78 mln euro si potranno accendere nuovi mutui

Tags: Messina, Luigi Croce



Messina - Il Comune avrà 4 mesi di tempo per la discussione e la successiva presentazione del Piano decennale di riequilibrio finanziario alle autorità governative. Lo hanno deciso le commissioni Finanze e Bilancio della Camera, approvando una serie di emendamenti, a firma dell’on. Marco Causi del Pd, al DL n. 16/2014, meglio noto come “Salva Roma”. Cancellato, dunque, l’iter previsto precedentemente, che guardava alla bocciatura da parte della Corte dei Conti del Piano redatto dal Commissario straordinario Luigi Croce.

Entro agosto, la Giunta potrà dunque procedere alla richiesta del maxi-prestito da 78 mln di euro per evitare il dissesto finanziario. E fino ad allora? Gli emendamenti al “Salva Roma” hanno pensato anche a questo, consentendo agli Enti in pre-dissesto di accendere nuovi mutui purché funzionali al risanamento ed entro limiti che non incrementino l’indebitamento complessivo dell’esercizio finanziario rispetto al precedente. Non solo. La legge prevede anche che i trasferimenti che arriveranno dallo Stato saranno impignorabili, per non inficiare la capacità dei Comuni di pagare tutti i creditori, e che proprio ai fini dell’accesso ai fondi del Dl 35 (quello dedicato ai debiti della Pa) potranno essere considerati titoli validi anche quelli inseriti nel Piano di riequilibrio.

Alla luce di queste novità è del tutto normale che il vice sindaco e assessore al Bilancio Guido Signorino si sia detto “particolarmente soddisfatto”. Le condizioni poste in questo momento sono infatti del tutto migliorative rispetto a quelle trovate all’insediamento della nuova Giunta, ovvero quasi un anno fa. Ma sarà sempre la bontà del Piano di riequilibrio decennale a decidere le sorti economico-finanziarie di Palazzo Zanca. E questi quattro mesi dovranno essere sfruttati al massimo per raggiungere tutti gli obiettivi previsti dalla bozza presentata qualche settimana fa alla Commissione Bilancio del Consiglio comunale. A cominciare dalla rivoluzione del catasto.

A questo proposito, va registrato che la Giunta ha già approvato la Relazione di analisi campionaria sulla banca dati catastale, la cui previsione di nuove entrate è pari a 20 mln di euro. Tale progetto di revisione, secondo gli obiettivi del sindaco Accorinti, colpirà soprattutto “quegli immobili caratterizzati da un significativo scostamento tra il valore di mercato e quello catastale”. Ovvero procederà nella direzione di combattere l’evasione fiscale. Per questo, però, naturalmente occorrerà del tempo: se entro il 2015 si dovrà concludere la revisione del classamento catastale, solo entro il 2022 vi sarà il concreto aggiornamento delle banche dati comunali con l’emissione degli avvisi di pagamento. Insomma, ognuno dovrà pagare a seconda del reale valore del proprio immobile, e i furbetti saranno stanati. Almeno nelle intenzioni della Giunta.


In Consiglio. Approvare il bilancio entro aprile

Messina - Un aggiornamento del classamento catastale non si vedeva da tantissimo tempo, e il quadro di riferimento non rispecchia più il tessuto cittadino odierno: periferie si sono trasformate in zone residenziali, immobili hanno raddoppiato la metratura con interventi abusivi poi sanati e via dicendo. Per questo, secondo la Giunta, riclassificare gli immobili (e dunque tarare sul valore di essi imposte come l’Imu e la Tasi), significa “eliminare le sperequazioni”. Un atto giustissimo, di cui diamo atto al sindaco Accorinti, sperando che il Consiglio non ponga vincoli o vie di mezzo. Dall’aula, però, intanto giunge un ulteriore monito all’amministrazione: rispettare la scadenza del 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo 2013. E magari, aggiungiamo noi, rendere effettiva la trasparenza, pubblicando i rendiconti online. Sul sito web infatti, l’ultimo bilancio cliccabile è quello sociale 2006. Non solo. Da giorni il sito dell’Ufficio Stampa risulta fuori servizio, rendendo impossibile monitorare le attività della Giunta.

Articolo pubblicato il 10 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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