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“Prezzo dei carburanti più alto di almeno 5-6 centesimi al litro”
di Giuseppe Bellia

Il Codacons analizza l’andamento del mercato del petrolio nelle principali Borse mondiali. L’Assoconsumo: “Ritocchi ridicoli di 4 millesimi”. In Sicilia divario con le altre regioni

Tags: Benzina, Codacons, Assoconsumo



PALERMO - “Considerato l’andamento del petrolio, che oggi è sceso sotto i 66 dollari al barile, il calo poteva essere molto più consistente, pari almeno a 6 centesimi di euro al litro per la benzina e a 5 centesimi per il gasolio. Inoltre, non tutte le compagnie sono scese effettivamente di prezzo, facendo in alcuni casi ritocchi ridicoli, molto vicino allo zero (4 millesimi)”. Lo scrive il Codacons in una nota riferendosi ai ribassi nei listini dei carburanti effettuati nel fine settimana.
“Una ragione in più - aggiunge il Codacons - perchè il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, visto che ha del tempo libero per convocare i vertici Rai, convochi anche le compagnie petrolifere. D’altronde era stato il ministro stesso ad annunciare prima dell’estate provvedimenti imminenti. Che fine hanno fatto?”.

La questione assume ancora più rilevanza in Sicilia. L’Isola, infatti, produce il 40% del greggio nazionale, ma i prezzi di listino dei distributori (nella maggior parte dei casi) sono i più alti d’Italia.
In un’inchiesta pubblicata dal Quotidiano di Sicilia il 19 settembre scorso, prendendo in esame il rapporto dell’Osservatorio nazionale sui prezzi aggiornato al luglio del 2009 e utilizzando come parametro il prezzo massimo registrato al distributore fra le dieci città prese in considerazione, Palermo presenta il picco massimo di prezzo in tutte e quattro le categorie di carburante considerate (benzina verde, benzina verde con servizio, gasolio con servizio).

Il capoluogo siciliano supera Roma, Milano e Torino. L’unica a tenere testa al “caro prezzi” palermitano è proprio la capitale, per quanto concerne il gasolio con servizio alla pompa, massimo picco rilevato, più alto di 5 centesimi.
Dal rapporto per città a quello per regioni “il conto per il portafoglio” siciliano non cambia. Secondo l’indice dei prezzi stilato da Fonte Energia del 15 settembre, i prezzi che presentano i distributori siciliani (fatte alcune eccezioni) sono tendenzialmente i più alti. Secondo quanto riporta Fonte Energia e secondo i dati disponibili, in particolare, il diesel (con servizio) siciliano è il più caro d’Italia.

La benzina sia con servizio e senza risulta più in linea con i listini delle altre regioni. Anche i cosiddetti distributori indipendenti, cioè non legati ai grandi marchi internazionali, presentano nell’Isola i prezzi più esosi rispetto a Lombardia, Veneto, Sardegna ed Emilia Romagna.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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