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Quotidiano di Sicilia

Agrigento - Una nuova nave per le Pelagie
di Calogero Conigliaro

Il mezzo messo a disposizione della Compagnie delle Isole dovrebbe soddisfare le esigenze dell’utenza. Collegamento tra Porto Empedocle e Lampedusa spesso al centro di forti critiche

Tags: Agrigento, Pelagie



AGRIGENTO – La Compagnia delle Isole ha disposto che per i collegamenti tra Porto Empedocle e le Pelagie venisse messa a disposizione una nuova nave, che ha già sostituito la Laurana. Si tratta della European voyager, anche se non è chiaro se l’imbarcazione sia a noleggio o acquistata da un’altra compagnia. Porta, infatti, ancora il proprio colore bianco e giallo, a differenza delle navi bianche e azzurre navi della compagnia ex Siremar.

Dopo una serie di formalità per l'autorizzazione regionale - che hanno visto impegnati il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, e il comandante della Capitaneria di Porto empedoclina, Massimo Di Marco - ormai da giorni la nuova nave effettua il proprio viaggio verso le Pelagie. Si tratta di un mezzo leggermente più piccolo di quello precedentemente utilizzato, ma che si dovrebbe prestarsi meglio a coprire la distanza tra le isole e la terraferma, per rispondere ai requisiti di modernità e velocità richiesti da tempo dalle comunità isolana ed empedoclina.

“Questa novità – ha spiegato il sindaco Firetto - ci è stata presentata dall'armatore come un passo avanti verso il miglioramento del servizio di collegamento con le Pelagie. Insieme al sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, valuteremo nei fatti la qualità del servizio e se la nave risponde alle esigenze della tratta e degli operatori”.

La questione legata a collegamenti efficienti è da tempo un problema molto sentito a Lampedusa, anche perché la comunità dell’isola vive soprattutto di turismo e pesca, e dal traghetto passano anche i carichi di pesce inviati verso i mercati del Nord Italia e dell’estero. A causa dei disagi nei collegamenti registrati nel corso degli anni, dunque, sono state numerose le proteste dei pescatori e degli operatori portuali lampedusani, anche perché spesso le navi utilizzate per i collegamenti non potevano lasciare il porto a causa delle condizione meteo avverse, giudicate però non proibitive dai pescatori.

Insomma, se la nuova nave riuscirà a portare le soluzioni sperate lo si scoprirà solo con il tempo, anche perché, come ha spiegato il sindaco Calogero Firetto, l’autorizzazione dell’assessorato regionale ai Trasporti, concessa per il servizio di collegamento, non sarà a tempo indeterminato e per essere rinnovata sarà chiesto alle amministrazioni comunali di Lampedusa e Porto Empedocle un parere sulla qualità del lavoro svolto dal nuovo mezzo.
 


Una storia infinita. Ancora senza conclusione l’odissea dell’Adriatica I


PORTO EMPEDOCLE (AG) – Non è ancora giunta a conclusione l’odissea dell’Adriatica I, la nave che avrebbe dovuto effettuare i collegamenti per la Compagnia delle Isole tra Porto Empedocle e le isole Pelagie, finita però sotto sequestro per pignoramenti verso l’armatore precedente, con cui era in corso la trattativa d’acquisto.
L’ultima notizia legata alla nave è riferita al sabotaggio di una presa d’acqua, che ha rischiato di far affondare la nave in porto. Un disastro evitato solo grazie al tempestivo intervento della Capitaneria di porto e dei Vigili del fuoco. Sulla vicenda, poi ha detto la sua anche il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto: “Ormai – ha affermato - si tratta di una nave in disarmo, per cui esistono numerosi contenziosi, che non può certo continuare a occupare un ampio spazio della banchina limitando l’esercibilità del nostro porto. Deve essere definitivamente trasferita in un porto più idoneo”.

Articolo pubblicato il 12 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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