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Quotidiano di Sicilia

Il fotovoltaico senza incentivi? Ecco perché in Sicilia è possibile
di Bartolomeo Buscema

Conviene installare un impianto destinato all'autoconsumo, anziché acquistare tutta l’elettricità dalla rete. Possibilità di vendere energia producendola nell’area resa disponibile dall’utente

Tags: Energia, Fotovoltaico



CATANIA - I dati diffusi dal Gse (Gestore servizi energetici) concernenti la produzione siciliana di energia elettrica da fonte fotovoltaica mostrano che la potenza installata nella nostra Isola è in crescita: nello scorso mese di marzo abbiamo raggiunto una potenza installata di circa 1.208 MWp, distribuiti su 37.783 impianti. Solo un anno fa si era a 1.137 MW, con circa 34mila impianti.

La maggior parte dei nuovi impianti sono ancora incentivati dal Quinto (l'ultimo) Conto Energia, mentre aumentano gli impianti che, usufruendo solo delle detrazioni fiscali del 50%, producono energia elettrica che è auto consumata in loco. E ciò perché nella nostra Isola assolata è già conveniente installare un impianto fotovoltaico di una certa taglia non incentivato, destinato all'autoconsumo, anziché acquistare tutta l'elettricità dalla rete con prezzi del kWh sempre crescenti.

Non è un caso che alcuni supermercati e altre utenze che consumano la maggior parte di energia elettrica di giorno, stanno installando impianti fotovoltaici per coprire buona parte del proprio consumo di energia elettrica.

Oltre all’autoconsumo, un’attività che spinge verso l’installazione d’impianti fotovoltaici senza incentivi è rappresentata dai Sistemi efficienti di utenza (Seu), che permettono di 'vendere' l'energia producendola direttamente su un’area resa disponibile dall’utente stesso. Più in dettaglio, i Sistemi efficienti di utenza sono impianti locali di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione ad alto rendimento, con potenza fino a venti MWe, gestiti da un solo produttore, che può essere anche diverso dal cliente finale.

Poiché l'energia è prodotta e consumata all'interno dell’utenza, essa è esente dagli oneri della rete di trasmissione-distribuzione e dagli oneri generali di sistema. In definitiva, ciò consente al cliente di consumare energia elettrica con prezzi inferiori a quella prelevata dalla rete pubblica e al produttore di venderla a un prezzo superiore a quello del mercato elettrico.
Un altro ambito che probabilmente vedrà la Sicilia ancora protagonista è quello degli impianti di taglia elevata, che vendono direttamente all'ingrosso tutta l'energia prodotta in un ambito di compra vendita denominato “market parity”.
 
In breve, il fotovoltaico in "market parity" riesce a vendere energia sulla Borsa elettrica a un prezzo inferiore a quella prodotta dalle fonti convenzionali. Ciò è possibile perché occorrono tre condizioni: la prima è che la Sicilia ha un'ottima radiazione solare; la seconda è che il prezzo dei pannelli fotovoltaici asiatici è sceso fino a meno di 50 centesimi al Wp (Watt di picco); la terza condizione si basa sul fatto che la nostra Isola può contare, per ora, su un mercato elettrico zonale con prezzi del MWh più alti della media nazionale.
 
Anche se tale vantaggio di prezzo non durerà per molto tempo. Terna ha recentemente annunciato che l’elettrodotto sottomarino “Sorgente-Rizziconi” sarà completato nel 2014, e già nel 2015 si prevede un prezzo del MWh sul mercato zonale siciliano allineato al Pun, il Prezzo unico nazionale, e quindi più basso, a beneficio questa volta degli utenti.

Articolo pubblicato il 14 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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