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Quotidiano di Sicilia

“Affossati i termovalorizzatori. È ora della Strategia Rifiuti Zero “
di Giuseppe Solarino

Intervento di una delle associazioni da sempre contrarie agli impianti: Decontaminazione Sicilia. Il vice-presidente Giacinto Franco accusa l’Agenzia per i rifiuti e le acque

Tags: Termovalorizzatori, Rifiuti



PALERMO - A giugno l’Arra (Agenzia regionale rifiuti e acqua) ha emesso un bando, con il metodo della trattativa privata, per la costruzione dei quattro termovalorizzatori previsti per la Sicilia, che è scaduto a fine agosto 2009. Come si sa, per detto bando non è arrivata alcuna offerta, nemmeno da parte dei gruppi Falck e Waste Italia che nel 2003, quando la giunta era presieduta da Totò Cuffaro, si erano aggiudicati i lavori dei quattro impianti (Bellolampo, Paternò, Augusta e Campofranco-Casteltermini). Le procedure erano state sospese dopo che la Corte di giustizia europea aveva dichiarato la gara irregolare per la scarsa pubblicità data ai bandi e per l’errato sistema adottato.

Per Giacinto Franco vice-presidente di Decontaminazione Sicilia “bandi deserti significa che è arrivato il momento di dire la parola fine a questo piano rifiuti disastroso e dannoso per la salute e le tasche dei cittadini. Raccolte differenziate ai minimi storici, discariche che scoppiano, impianti per la selezione e il riciclaggio inesistenti, compostaggio immaginario, Ato mangiasoldi, comuni sporchi e indebitati, Tarsu aumentate anche del 300 %. È arrivato il momento di dire basta. La situazione è disastrosa e c’è chi, con le proprie disinvolte e illegittime condotte, ha percepito somme astronomiche per condurci in questo stato di cose. I siciliani non possono farsi carico di tali disastri e, se il governo regionale, non si libererà di questi soggetti, sarà considerato agli occhi di tutti un complice”.

Quella che qualcuno ha definito “l’Operazione Cuffaro”, condotta dal presidente dell’Arra Felice Crosta e dai dirigenti dell’Agenzia, è definitivamente fallita, e adesso occorre dare una svolta. “L’alternativa che noi sosteniamo - continua Giacinto Franco - è la Strategia Rifiuti Zero, l’unica possibile, ma perché questo si realizzi occorre un nuovo Piano rifiuti e nuovi dirigenti. Decontaminazione Sicilia è orgogliosa di aver contribuito alla misera fine del Piano rifiuti Cuffaro: essa, rappresentata in giudizio e difesa dagli avvocati Mario Michele Giarrusso e Licia Minacapilli ha impugnato dinanzi ai Tar di Catania e Palermo i bandi di costruzione dei termovalorizzatori. Decontaminazione Sicilia guarda con attenzione la gestione dello smaltimento dei rifiuti ed in particolare la questione spinosa dei termovalorizzatori”.

Quella che è stata definita “ la madre di tutte le battaglie politiche” rappresenta un affaire finanziariamente enorme, oltre 5 miliardi di euro. “Decontaminazione, continua il Franco, apprezza il governatore Lombardo che ha già dimostrato una inversione di rotta, per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, orientandosi, per la parte indifferenziata (35% entro il 2012), a sistemi ecologicamente compatibili, senza ricorrere all’incenerimento, ed economicamente molto meno costosi (appena il 25% della precedente previsione finanziaria per i termovalorizzatori). Decontaminazione Sicilia si dichiara vicina a Lombardo anche se sembrerebbe che mezzo Pdl e l’Udc non ne voglino sapere di questo cambiamento di strategia, e fanno pressioni su Berlusconi, perché dichiari l’emergenza rifiuti in Sicilia, per commissariare di nuovo la Regione siciliana e nominare commissario, stavolta, però, persona diversa dall’attuale presidente della Regione”.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giacinto Franco, vice-presidente di Decontaminazione Sicilia
Giacinto Franco, vice-presidente di Decontaminazione Sicilia