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Messina - Riapre la “strada della vergogna” di Taormina ma i disagi non sono ancora finiti
di Massimo Mobilia

Via Crocifisso, una vicenda irrisolta dal 2008. È la via più breve per raggiungere l’ospedale. Mancano segnaletica, illuminazione, collettori fognari e interi tratti viari

Tags: Taormina



TAORMINA (ME) - Dopo sette mesi di lavori senza sosta è stata finalmente riaperta al traffico veicolare la via Crocifisso, strada di accesso sud alla città di Taormina, meglio conosciuta come “strada della vergogna”, così ribattezzata proprio da queste colonne per sottolineare una storia infinita fatta di continue frane, spreco di denaro pubblico e impasse politica.

La “recente” vicenda di quest'opera pubblica ci racconta infatti di un appalto dei lavori assegnato nel lontano 2008 per circa 1,2 milioni di euro, ad una ditta trapanese che poi mai si era materializzata in cantiere, mentre tra subappalti, ritardi e un'inutile chiusura al traffico di un anno tra la primavera del 2010 e quella del 2011, la strada nel frattempo non aveva subito alcun intervento, era rimasta uguale a prima, anzi era peggiorata da continue frane causate dalle piogge. Le nostre cronache raccontavano soltanto di timidi spostamenti di terra da una parte all'altra della carreggiata, il posizionamento di alcuni canali di scolo e un finanziamento regionale di 1,8 milioni di euro per il totale rifacimento del tracciato, a valere sui fondi europei del Por 2000/2006, andato perso per sempre.

Un danno enorme per Taormina considerando che la Crocifisso costituisce da sempre la via più breve per raggiungere l'ospedale San Vincenzo di contrada Sirina, e che le totali chiusure al traffico a cui è stata sottoposta in questi anni non hanno fatto altro che congestionare ulteriormente la viabilità della città, sia in entrata che in uscita. Poi lo scorso settembre la situazione si era finalmente sbloccata grazie ad un nuovo finanziamento regionale di circa 940 mila euro che ha permesso la ripresa dei lavori e il totale rifacimento di buona parte del tracciato centrale, fino ad arrivare alla riapertura odierna.

Automezzi, moto, e autoambulanze sono così tornate a circolare in via Crocifisso ma non è tutto oro quello che luccica. È vero che la strada è stata riaperta con tanto di asfalto nuovo e messa a norma delle pendenze, ma è altrettanto vero che mancano ancora all'appello la segnaletica, l'illuminazione pubblica, collettori fognari e interi tratti su cui le ruspe devono ancora letteralmente entrare in azione, soprattutto in prossimità dell'ospedale. Per intervenire in quelle zone sarà prima necessario rendere agibile la bretella di collegamento che porta a contrada Mastrissa, prevista dal nuovo progetto in modo tale da deviare il traffico durante i lavori e poi, con arteria a pieno regime, determinare il senso unico di marcia verso la città dalla via Crocifisso e verso il mare attraverso la nuova bretella.

Quest'ultima variante era costata “cara” alla vecchia amministrazione dell'ex sindaco Passalacqua che, come detto, in cinque anni non era riuscita a sbloccare l'iter per portare a termine i lavori proprio a causa di questa modifica al progetto iniziale. Non erano bastati neanche altri 150 mila euro spesi dal Comune per intraprendere il nuovo percorso burocratico. Ad oggi comunque nessun lavoro è stato ancora eseguito nella variante. Possiamo concludere quindi che la via Crocifisso ha riaperto tra luci ed ombre, e che ci vorranno ancora diversi mesi e nuove deviazioni al traffico per vedere la via completamente rimessa a nuovo.

Articolo pubblicato il 15 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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