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Catania - Edilizia: il nuovo regolamento intasato da 100 emendamenti
di Melania Tanteri

Votata intanto la dismissione di alcuni immobili di proprietà comunale che saranno venduti. Dura marcia in Consiglio comunale, dibattito animato da posizioni contrastanti

Tags: Catania, Edilizia



CATANIA - Serviranno, una volta venduti, a “fare cassa”, come previsto dal Piano di riequilibrio economico e finanziario. La settimana scorsa, con 31 voti favorevoli - l'unanimità dei presenti – il Consiglio comunale cittadino ha votato la dismissione di alcuni immobili di proprietà comunale inseriti in un elenco. Si tratta di un terreno lungo lo stradale Primosole, due grandi locali ubicati in via Giovan Battista Grassi e in via Pietro Toselli, e un magazzino di 57 mq in piazza della Borsa. Presenti nell'elenco anche un'ex cabina elettrica e una magazzino di Punta Armisi in corso di accatastamento.

Via libera, dunque, alla messa in vendita di parte del patrimonio pubblico, attualmente inutilizzato dall'amministrazione (spesso, al contrario, fonti di spesa, per via della necessità di sorvegliare e mantenere questi beni), che dovrebbe portare introiti notevoli al Comune, come affermato dall'Assessore al Bilancio e al Patrimonio, Giuseppe Girlando. “L’atto votato dall'assemblea cittadina – ha spiegato l’assessore Girlando – è il primo di una serie di deliberazioni con le quali il Comune intende mettere in vendita terreni ed edifici dei quali non ha bisogno, rispettando così gli obblighi previsti dalla procedura di pre-dissesto. Il ricavato della vendita di tutti questi beni – ha proseguito - sarà destinato esclusivamente alla riduzione del debito comunale”.

Non solo dismissioni, però. Il delegato del sindaco Enzo Bianco ha affrontato in aula anche la questione, strettamente collegata all'alienazione dei beni di proprietà, della dismissioni di alcuni affitti passivi, rispondendo in parte anche alla polemica sollevata da alcuni consiglieri comunali, sull'iniziativa dello stesso assessore, di pubblicare un bando per cercare immobili sempre da locare, ma a un prezzo più adeguato all'andamento del mercato e, quindi, più convenienti per l'amministrazione comunale.

Sempre nel corso della seduta consiliare di mercoledì scorso, inoltre, sono stati consegnati i quasi cento emendamenti a un altro atto considerato dall'amministrazione una priorità per la definizione delle regole per il nuovo assetto urbanistico della città: il Regolamento edilizio. Sono stati infatti depositati quasi cento emendamenti alla proposta dell'amministrazione che, dopo essere stata dibattuta in aula, è stata anche ampiamente criticata da alcune associazioni di categoria, oltre che da parte dei consiglieri comunali, di maggioranza come di opposizione.

Il dibattito per l'approvazione definitiva dell'atto, avviato ieri, rimane infatti animato dalle posizioni espresse, oltre che dai banchi dell'aula consiliare, da Confcommercio e Federarchitetti, che hanno chiesto alcune importanti modifiche alla proposta dell'amministrazione, per dare priorità alla definizione del Piano regolatore generale, di cui il Regolamento edilizio rappresenta solo la definizione normativa.

Un punto di vista espresso anche da alcuni consiglieri di Articolo 4 che avevano chiesto al primo cittadino, e all'assessore all'Urbanistica Salvo Di Salvo, estensore dell'atto, di mettere mano alla pianificazione generale della città. “Vogliamo scongiurare il rischio che questo regolamento possa rappresentare la pietra tombale del Prg – hanno affermato - e perciò vogliamo che sia, almeno, definita una road map”.

Articolo pubblicato il 15 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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