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Catania - Nuova Giunta a Caltagirone, priorità all’edilizia. Ecco il sindaco che cerca riscatto
di Omar Gelsomino

“Squadra libera”, dopo una furiosa lite per la distribuzione delle poltrone che ha paralizzato l’attività. Caltagirone: Bonanno rilancia per la terza volta dopo 23 giorni di vuoto al Comune

Tags: Caltagirone



Caltagirone (CT) - È stata presentata, dopo 23 giorni dall'azzeramento della precedente, la nuova Giunta Bonanno ter, con uomini espressione del Partito dei Siciliani e di Articolo 4, lasciando fuori Forza Italia. “È una nuova squadra libera - spiega il sindaco Bonanno - e non ho accettato giochi di poltrone, ho voluto coinvolgere quei consiglieri comunali, che hanno una responsabilità in Consiglio, sono stati eletti dal popolo, e adesso in Giunta dovranno dimostrare la propria capacità. Non ho voluto sottostare a giochi di potere e giochi di poltrone perchè ritengo che la politica debba essere vista oggi da un punto di vista diverso, una politica libera, che parta dal basso, che sia rispettosa della gente. Non ci possono essere diktat che vengono da fuori, dall'esterno, non possiamo sottostare se non vogliamo altro che il bene della città”.

Così dopo ben 23 giorni di assenza amministrativa chiaramente vi sono anche alcune emergenze da affrontare: “La crisi dell'edilizia, coinvolgeremo i sindacati perchè vogliamo spingere sull'edilizia e su quelle istituzioni che sblocchino i fondi, vogliamo aprire anche alla società civile, e vogliamo che partecipino anche altre forze politiche che hanno voglia di supportare l'azione e il programma di questa amministrazione”, dice il sindaco. Ed in merito alla mozione di sfiducia, già annunciata dall'opposizione di centrosinistra, che sarà presentata allo scadere dei due anni dall'elezione, Bonanno dichiara che “non mi ha mai preoccupato prima e a maggior ragione non mi preoccupa ora, sarà la gente che dovrà decidere e sindacare qual è l'azione migliore, se di chi chiede poltrone e non le ottiene e chiede la sfiducia, se di chi dall'opposizione ha combinato dei danni per vent'anni, ed ora fa un'opposizione costruttiva o distruttiva. La mozione di sfiducia è solo strumentale alle poltrone”.

I nuovi assessori sono: Mario Marino (Sintesi per Caltagirone) a cui sono state assegnate il Personale, Precariato, Affari Generali, Servizi Demografici ed Elettorali, Servizi Legali, Servizi Amministrativi, Sport e Agenda Digitale; a Fabrizia Palazzo (Articolo 4) Val di Noto, Cultura, Turismo, Musei-Beni culturali, Cooperazione, Sanità, Eventi e Spettacoli, Frazioni e Mercatini rionali; Claudio De Pasquale, oltre alla carica di vicesindaco curerà anche il Bilancio e Ragioneria, Tributi, Economato, Servizi cimiteriali, Patrimonio e Semplificazione; a Roberto Gravina invece l'Urbanistica, Centro storico, Arredo urbano, Edilizia privata, Rapporti con il Consiglio, Ecologia, Espropri, Diritti degli Animali e Verde pubblico; a Chiara Gulizia i Servizi alla persona, Pubblica istruzione, Politiche giovanili e Pari opportunità ed infine a Egidio Sinatra i Lavori pubblici, Sviluppo economico, Autoparco, Protezione civile, Polizia municipale e Sicurezza, Trasporti e Viabilità.

Il sindaco ha tenuto per se le deleghe alle Innovazioni tecnologiche, Istituzione dei Liberi Consorzi dei Comuni, Politiche energetiche e Rinnovabili, Piano Regolatore, Edilizia, Polizia Locale, Igiene, Sanità e Sicurezza. Una crisi amministrativa iniziata con le dimissioni di Massimo Favara e Francesco Alba e proseguita con l'azzeramento della Giunta lo scorso 17 marzo, a cui sono seguite le proteste dell'opposizione di centrosinistra e l'occupazione del salone di rappresentanza conclusasi lunedì, la sollecitazione da parte di organizzazioni di categoria e sindacati a ritornare a governare la città per affrontare le emergenze che quotidianamente si ripropongono.

Articolo pubblicato il 18 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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