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Lorenzo Guzzardi: «17,5 mln al patrimonio culturale nisseno»
di Annalisa Giunta

Forum con Lorenzo Guzzardi, Soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Caltanissetta

Tags: Lorenzo Guzzardi



Come giudica questi primi mesi alla Soprintendenza nissena?
“Il bilancio di questi primi mesi è positivo. È stato un periodo intenso, soprattutto sino alla fine di dicembre, perché la mia nomina è coincisa con una nuova organizzazione del dipartimento dei beni culturali con conseguenti vari adempimenti fra cui la consegna delle aree del parco di Eloro al nuovo soprintendente di Siracusa. La nuova soprintendenza di Caltanissetta, che ha assunto varie competente su luoghi di cultura (musei e aree archeologiche) della provincia, è dunque entrata a pieno regime agli inizi di dicembre con le nuove unità operative, tra cui quella per la valorizzazione e le sezioni tecnico-scientifiche per la tutela”.

In che modo è possibile valorizzare il patrimonio storico-culturale della provincia?
“In un momento di grande difficoltà della Regione la valorizzazione passa soprattutto per le risorse umane; ecco perché nei primi mesi dal mio insediamento ho voluto incontrare sia le associazioni locali sia quella nazionali rappresentate a Caltanissetta (Italia nostra, Legambiente, SiciliAntica, solo per citarne alcune), che hanno dato la loro disponibilità alla collaborazione, in alcuni casi già concretizzatasi, per sostenere le attività della soprintendenza nella tutela e nella valorizzazione dei beni con contributi, proposte e interventi congiunti. Per quanto riguarda la tutela, uno dei primi argomenti che abbiamo affrontato è stato quello del progetto del Comune di Caltanissetta sulla provvidenza. Alcune associazioni ambientaliste e professionisti ritenevano che questo progetto andasse rivisitato al fine di garantire la tutela del patrimonio edilizio storico. Dopo una serie di incontri abbiamo chiesto al Comune, con apposite note, di apportare delle modifiche al progetto seguendo i dettati di tutela. Inoltre abbiamo sottoposto alla sorveglianza della soprintendenza i lavori che hanno già preso il via con la messa in sicurezza degli isolati dove si interverrà. Altre indicazioni le stiamo dando sia al Comune di Caltanissetta che a quello di Mussomeli per la riqualificazione rispettivamente di Borgo Petilia e Borgo Polizzello”.

Quali sono le emergenze di cui vi state occupando al momento?
“Stiamo intervenendo su alcune emergenze che hanno investito alcuni monumenti e su altre che in prospettiva potrebbero interessarne altrettanti; su quest’ultimo punto con il Comune di Mussomeli stiamo affrontando la questione del Castello. Tra gli interventi più importanti stiamo seguendo il rientro dalla Gran Bretagna, dopo il restauro, dei reperti lignei della nave greca del VI secolo a.C. rinvenuta sui fondali di Bulala a Gela, a seguito del completamento degli interventi di recupero e restauro del relitto”.

Quali altri progetti importanti al momento sono in esecuzione?
“I progetti in fase di esecuzione ammontano in tutto a 17,5 mln circa. Tra i progetti più rilevanti: il completamento del recupero e scavo archeologico subacqueo del primo relitto arcaico in contrada Bufala a Gela (1,2 mln); il restauro della chiesa di S. Francesco d’Assisi e del convento dei frati minori cappuccini a Mazzarino (circa 1,5 mln); il restauro della chiesa S. Maria degli Angeli e annesso convento di Caltanissetta (circa 4,6 mln); la ristrutturazione e il risanamento del cineteatro Marconi a San Cataldo (circa 4,4 mln), i lavori di manutenzione straordinaria del seminario vescovile (circa 2,7 mln).
Tra i progetti ancora non finanziati il primo lotto funzionale per l’ampliamento del museo archeologico regionale di Gela – progetto del museo dei relitti/ bosco Littorio Gela (circa 5,1 ml), già in corso di finanziamento, e numerosi interventi di restauro su affreschi, tele e altari delle chiese della provincia”.
 
Vi siete già attivati per cercare mecenati disposti a valorizzare i beni culturali così come prevede la legge 35/2012?
“Ci stiamo attivando. Dopo aver stilato un elenco dei beni, ho già chiesto all’ufficio legale e all’ufficio valorizzazione di stilare, sulla base della legislazione, una bozza tipo per la sponsorizzazione dei beni dando così risalto al nostro patrimonio, tra cui il museo delle solfare presso il quale l’intervento dei privati servirà non solo alla valorizzazione delle stesso ma anche a garantirne nel tempo la manutenzione”.

Qual è la dotazione organica della Soprintendenza?
“In tutto siamo 125 suddivisi nelle varie unità operative. Le risorse umane esterne non sono meno importanti, poiché collaborando con enti locali e associazioni si può valorizzare il territorio creando un circuito turistico volto a far conoscere lo straordinario patrimonio culturale della provincia. Si potrà collegare il Nisseno con il polo di Agrigento o con quello della villa del Casale di Piazza Armerina”.

Quali obiettivi si propone per il 2014?
“Oltre all’esposizione work in progress della nave greca, dopo il suo rientro dalla Gran Bretagna, un altro obiettivo è quello di mettere in rete il patrimonio della provincia. Per questo stiamo lavorando per una carta dei servizi e dei luoghi di cultura”.
 

 
Curriculum Lorenzo Guzzardi
 
Lorenzo Guzzardi, 58 anni. Laureato in Lettere classiche. Specializzato in Beni archeologici, perfezionato in Archeologia classica. Dal 1987 dirigente archeologo dell’assessorato regionale ai Beni culturali, con vari incarichi: responsabile sezione archeologica di Enna, della Villa Imperiale del Casale di Piazza Armerina, del museo di Camarina, del museo di Lentini e delle aree archeologiche di Leontinoi e Megara, del Servizio beni archeologici della soprintendenza di Siracusa, da ultimo direttore del servizio Parco archeologico di Eloro. Vanta numerose pubblicazioni. Dallo scorso novembre è il soprintendente ai BB.CC.AA. di Caltanissetta.

Articolo pubblicato il 18 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lorenzo Guzzardi, Soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Caltanissetta
Lorenzo Guzzardi, Soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Caltanissetta