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Catania - Urbanistica, oggi le nuove regole e domani un Prg “metropolitano”
di Melania Tanteri

Votato anche un ordine del giorno che impegna l’amministrazione pianificare il waterfront e il porto. Varato il regolamento edilizio. Bianco: “Una decisione storica per Catania”

Tags: Catania, Urbanistica, Waterfront, Porto, Enzo Bianco, Salvo Di Salvo



CATANIA - “Una decisione storica per Catania”. Così il sindaco Enzo Bianco ha commentato l'approvazione del Regolamento edilizio, in sostituzione di quello fino a ieri in vigore, datato 1935, da parte del Consiglio comunale che, con 28 voti a favore ha accolto la proposta dell'amministrazione comunale. Uno strumento necessario per tracciare le regole dell'edilizia cittadina, sul quale si erano consumate numerose polemiche, poi composte.

Un successo per la Giunta comunale e, in particolare, per l'assessore all'Urbanistica Salvo Di Salvo al quale l'aula, che ha animato il dibattito presentando quasi 90 emendamenti, ha riconosciuto un grande lavoro di mediazione che ha permesso l'approvazione in tempi piuttosto rapidi.

“Mi ritengo piuttosto soddisfatto del lavoro fatto da parte degli uffici – ha affermato Di Salvo - ma, in particolare, del contributo offerto a questo atto attraverso gli 87 emendamenti presentati in aula. Questo significa – ha continuato - che l'atto coinvolge l'intera città che ha voluto dare il proprio contributo”. L'atto è infatti arrivato al voto dopo un fitto confronto con le parti sociali e le associazioni di categoria che ne hanno proposto miglioramenti e modifiche.

“Abbiamo studiato in maniera scrupolosa ogni emendamento – ha proseguito l'assessore all'Urbanistica – e concertato la stesura del documento”.
Di Salvo ha anche evidenziato come l'approvazione del Regolamento non comprometta affatto l'iter che porterà alla stesura del Piano regolatore generale, come ipotizzato da molti.

“Nessuna pietra tombale per il Prg – ha sottolineato: il regolamento edilizio non è un atto di pianificazione urbanistica, ma è un atto che traccia alcune linee importanti per quello che sarà il futuro della città. Questo non significa che il Piano regolatore non ci sarà. Andremo avanti con l'approvazione della variante del centro storico – ha concluso - e inizieremo ad avviare il dibattito sulla pianificazione urbanistica che sia di respiro metropolitano perché la città non ha bisogno di pianificazione a livello cittadino”.

Ma è stato il sindaco Bianco, presente in aula al momento del dibattito e del voto, a tranquillizzare i consiglieri in merito a questo delicatissimo aspetto, sottolineando l'idea che ha animato l'amministrazione nel predisporre il Regolamento, ma soprattutto spiegando le intenzioni della Giunta in relazione alle programmazione urbanistica. Non prima di aver evidenziato il clima che ha accompagnato la discussione intorno all'atto.

“Voglio sottolineare – ha esordito il primo cittadino - il clima di confronto ma di collaborazione, perché sui grandi fatti che hanno importanza strategica, è importante la concertazione. Resta da definire a livello regionale la composizione di quello che saranno città metropolitane - ha proseguito Bianco – anche se il disegno Del Rio di fatto elimina le province e delinea già le competenze anche della città metropolitana. Le linee guida che saranno applicate sono stabilite in questa legge e tra le competenze attribuite alla città metropolitana c'è quella urbanistica – ha concluso - anche perché una delle ragioni per cui nasca la città metropolitana è proprio questa”. Prima del voto, infine, è stato approvato un ordine del giorno presentato da Grande Catania che impegna l'amministrazione a pianificare il waterfront e il porto.

Articolo pubblicato il 19 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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