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Quotidiano di Sicilia

“Rottamazione” cartelle, arriva ulteriore rinvio
di Michela Forastieri

Il Salva Roma Ter proroga al 31 maggio scadenza per pagamento debiti. I contribuenti che se ne sono avvalsi però sono pochi

Tags: Salva Roma



ROMA - Altro rinvio del  termine di scadenza previsto per la definizione agevolata delle cartelle di pagamento. Questa volta la proroga arriva “a tempo scaduto”. La scadenza per effettuare il pagamento slitta al 31 maggio. Lo prevede l'ultima versione del così detto decreto “Salva Roma Ter”, ossia il  decreto legge 16 del 2014, approvato dalla Camera con il voto di fiducia ed ora all'esame del Senato.

Anche questa volta, sui motivi di questa proroga non ci sono dubbi. I benefici concessi da questa forma di definizione, infatti, non sono molti, per cui il numero di contribuenti che se ne sono avvalsi, fino ad ora, non ha consentito di raggiungere l'obiettivo monetario che il Legislatore si era prefissato. Le definizione agevolata, come già evidenziato in un altra occasione, consiste nel pagamento, in unica soluzione, entro il termine di scadenza ora fissato al 31 maggio 2014, di un importo corrispondente alla somma del tributo originariamente dovuto, dalle sanzioni e dall'aggio spettante all'agente della riscossione, con l'abbuono di tutti gli interessi, sia quelli “per ritardata iscrizione a ruolo”, pari al 4%, sia quelli moratori, pari al 5,2223%.

Come già detto dalle pagine di questo giornale, la disposizione di cui si parla, introdotta con l'ultima legge di Stabilità, considera definibili le somme iscritte a ruolo, entro il 31 ottobre 2013, dallo Stato, dalle Agenzia fiscali, dalle Regioni, dalle Provincie e dai Comuni. Non sono definibili, pertanto, le somme iscritte a ruolo dopo la data del 31 ottobre, nonché quelle dovute ad Enti previdenziali, assistenziali o assicurativi, come quelle dovute all'Inps o all'Inail.

Rientrano nella sanatoria pure le tasse automobilistiche e le multe per violazioni al codice della strada, sempre che l'iscrizione a ruolo sia avvenuta entro il 31 ottobre del 2013.

I contribuenti interessati, quindi, avranno ora altri due mesi di tempo per riflettere sulla convenienza o meno di fruire della sanatoria, attivandosi al fine di conoscere l'importo necessario per la definizione dei debiti verso lo Stato, le Agenzia fiscali e verso gli Enti pubblici territoriali “iscritti” fino alla data del 31 ottobre 2013.

Slittano pure gli altri termini connessi alla “rottamazione”, ossia quello entro il quale l'Agente della riscossione è obbligato a fermare tutte le azioni esecutive, ora fissato al 16 giugno, e quello entro il quale lo stesso Agente della riscossione deve comunicare agli Enti impositori ed ai contribuenti l'avvenuta estinzione della posizione debitoria nei confronti dell'Erario, ora fissato al 30 ottobre 2014.

Articolo pubblicato il 22 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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