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Giovane muore in carcere a soli 5 giorni dalla libertà
di Redazione

Il 25 aprile un 32enne è deceduto nel penitenziario di Giarre per un infarto. L'uomo era cardiopatico: secondo le prime indiscrezioni nella notte si sarebbe esaurito l'ossigeno che lo teneva in vita

Tags: Carceri, Detenuti, Giarre, Catania, Osservatorio Permanente Sulle Morti In Carcere, Infarto



La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta, senza indagati, sulla morte di un detenuto di 32 anni, D. N., avvenuta il 25 aprile scorso nel carcere di Giarre. Secondo fonti investigative il decesso è legato un infarto. L'uomo, che era cardiopatico e sottoposto a ossigenoterapia, stava scontando una condanna a 8 anni e sarebbe tornato in libertà tra due giorni. La salma è nell'obitorio dell'ospedale Garibaldi dove oggi sarà eseguita l'autopsia.
 
La notizia del decesso, che ha trovato conferme in fonti investigative e della Procura, è stata resa nota oggi dall'Osservatorio permanente sulle morti in carcere.
 
"L'uomo era gravemente malato - si legge in un comunicato dell'associazione - tanto che era sottoposto ad ossigenoterapia ma, secondo le prime indiscrezioni, nella nottata l'ossigeno che lo aiutava a sopravvivere si sarebbe esaurito lasciandolo senz'aria. Nessuno si è accorto del malore del giovane fino alla mattina quando ormai era troppo tardi. È stato poi il cappellano dell'istituto penitenziario ad avvisare i familiari dell'accaduto". Fonti investigative al momento "escludono atti di dolo", e ritengono che il decesso sia dovuto "a cause naturali". La Procura di Catania ha aperto un'inchiesta senza indagati e ha disposto per oggi l'autopsia senza avvisi di garanzia, neppure come atto dovuto.
 

Articolo pubblicato il 28 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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