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Manovra bis, ok di Renzi ma revisioni necessarie
di Raffaella Pessina

L’Aula ieri è stata impegnata su diverse mozioni sulla formazione. Con il neoassessore Agnello raggiunto un accordo

Tags: Ars, Matteo Renzi, Rosario Crocetta, Vito Cusimano



PALERMO - L’apertura della seduta di ieri a Palazzo dei Normanni è stata dedicata alla memoria di Vito Cusimano, esponente storico della destra siciliana scomparso nei giorni scorsi con un minuto di silenzio. Il vicepresidente dell’Ars, Antonio Venturino, ha richiamato le tappe della carriera politica di Cusimano, che aveva 87 anni ed ha militato nel Msi prima e in An; deputato regionale dal 1971 per tre legislature (settima, ottava e nona), quindi senatore nella dodicesima e tredicesima legislatura. Ha poi preso la parola il leader siciliano della destra, Nello Musumeci, che ha rievocato anche Guido Virzì, deputato regionale di An dal 1996 al 2006, spentosi la scorsa settimana.

La seduta è stata dedicata alla discussione unificata delle mozioni sulla formazione professionale, settore sul quale sono intervenuti diversi parlamentari di maggioranza ed opposizione e mentre scriviamo i deputati stanno ancora intervenendo su questo argomento. Il presidente della Regione era assente perché si trovava a Roma per discutere con gli uffici tecnici alcuni aspetti finanziari prima di affrontare l’esame in Aula della finanziaria bis.

Intanto ieri Gianfranco Vullo del Pd ha riferito che il neo assessore al Bilancio del governo Crocetta ha ottenuto il via libera alla manovra finanziaria bis della Regione “con la condivisione chiara ed inequivocabile di poter inscrivere tra le entrate le anticipazioni per competenza relative ad Irap e Irpef. Con tale procedura – prosegue Vullo - vengono coperti i tagli del decreto varato dal governo di Matteo Renzi. Sono soddisfatto che anche con l’assessore Roberto Agnello prosegua il rapporto fattivo e di collaborazione con Roma”. Pare che sia stato quantificato l’impatto del decreto Renzi sui conti della Regione e che il via libera da Roma sia condizionato ad alcune modifiche che la Regione dovrà operare.

All’Assemblea Regionale viene favorevolmente condiviso il disegno di legge 730 depositato recentemente dal Pd, per l’istituzione della moneta complementare denominata "Grano" da utilizzare nel territorio della regione siciliana. Il testo - primo firmatario il deputato del Pd Giuseppe Laccoto – ha ottenuto il sostegno dei parlamentari del Partito dei siciliani-Mpa.
Il ddl 730 prevede l’uso di una moneta complementare da affiancare all’Euro e che sostituisca nelle transazioni quotidiane la moneta ufficiale con un tasso di cambio effettivo invariabile.
 
Per il parlamentare regionale Toti Lombardo, figlio dell’ex governatore Raffaele, "è una proposta interessante per offrire a cittadini ed operatori economici uno strumento per fronteggiare la crisi in atto, segnata da una gravissima carenza di liquidità". La Giunta regionale infine ha approvato la rotazione di alcuni dirigenti di area tecnica. La necessità è quella di coprire l’incarico ufficiale del dipartimento urbanistica. Con la rotazione, Dario Cartabellotta, uscito dalla giunta, va al dipartimento Pesca. Confermata dirigente generale della Funzione pubblica Luciana Giammanco, il cui contratto scadeva ieri.

Articolo pubblicato il 30 aprile 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Matteo Renzi
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