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Finanziaria bis... loading Orlando: “Commissariare”
di Raffaella Pessina

Crocetta conta sulle riserve statali per “salvare” la Regione dall’impasse. Cracolici (Pd) si schiera contro tagli a dipendenti enti pubblici

Tags: Ars, Finanziaria, Leoluca Orlando, Rosario Crocetta, Antonello Montante



PALERMO - È stata rinviata al 6 maggio prossimo l’Aula di Palazzo dei Normanni. Martedì scorso, all’unica seduta settimanale, dopo quasi tre ore di dibattito, l’Ars aveva approvato alcune mozioni in materia di formazione professionale presentate dai vari gruppi parlamentari. In Aula c’era anche l’assessore alla Formazione, Nelli Scilabra, che ha fatto il punto sullo stato del settore. I lavori si sono bloccati quando si è accertato che mancava il numero legale, essendo presenti solo 29 dei 90 deputati. Non era stata chiesta una verifica, ma che l’Aula non era in numero legale si è scoperto accidentalmente nello scrutinio della votazione palese chiesta dal Movimento 5 Stelle su una sua mozione, approvata da 17 dei presenti e respinta da 12 (totale 29) e la seduta è stata sospesa dal vicepresidente dell’Ars, Antonio Venturino.

Intanto prosegue l’iter per portare in Aula la finanziaria bis, e il presidente della Regione Crocetta spera che già la prossima settimana il testo possa arrivare a Sala D’Ercole. “Abbiamo concordato con il ministero dell’Economia - ha proseguito Crocetta - una serie di soluzioni che ci consentono di agire sulle riserve dello Stato e anche sul fatto che finalmente vengono iscritte in bilancio le quote di addizionale Irpef”.

Crocetta si è anche detto favorevole al bonus di 80 euro previsto dal Governo Renzi. Intanto Antonello Cracolici del Pd ha presentato un emendamento per sopprimere il comma 2 dell’articolo 15 della finanziaria bis. “Il governo regionale pensa di applicare tagli ai contratti anche ai dipendenti degli enti pubblici - ha detto Cracolici - credo che questo sia un percorso inaccettabile. Il governo deve dare risposte a migliaia di siciliani – aggiunge Cracolici - e deve indicare come intende coprire i diversi capitoli sottostimati e gli effetti finanziari previsti dal decreto Renzi. L’assessore all’Economia ha mostrato ottimismo? Vuol dire che potremo finalmente dare buone notizie a chi aspetta di avere pagato il proprio stipendio”.

Sull’operato di Crocetta si esprime il presidente dell’Anci Sicilia e sindaco di Palermo Leoluca Orlando: “Se fossi al posto di Crocetta chiederei il commissariamento della Regione. Perché non se ne esce, il sistema politico regionale è imploso e oggi, questo ritardo nel comprendere ciò, fa come prima vittima lo stesso Crocetta che appare essere il carnefice invece è una vittima come gli altri”. “Lui -ha proseguito Orlando - ha una responsabilità che sta a monte: ha determinato il clima che ha reso facile l’implosione”.

E il presidente di Confidustria Antonello Montante giudica la Sicilia ad un punto di non ritorno. “La crisi ha scoperchiato il sistema di artifizi contabili che finora ha permesso di chiudere in pareggio i bilanci regionali. E il Crocetta bis - ha detto Montante - è l’ultima possibilità che abbiamo di rilanciare quest’Isola”.

Articolo pubblicato il 01 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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