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Palermo - Le grandi manovre di Leoluca Orlando: Giunta e rilancio amministrativo
di Gaspare Ingargiola

Tra le new entry nessun esponente del Partito democratico. Se ne riparlerà all’inizio del 2015. Il rimpasto punta anche a superare la situazione di stallo in Consiglio comunale

Tags: Palermo, Leoluca Orlando



PALERMO – Grandi manovre a Palazzo delle Aquile. Il sindaco Leoluca Orlando fa fuori quattro assessori su dieci (Giuseppe Barbera, Agata Bazzi, Marco Di Marco e Tullio Giuffrè, per la verità l’unico ad andarsene di sua spontanea volontà) ma continua a perdere pezzi della sua maggioranza in Consiglio, in particolare con il trasloco di Luisa La Colla dal Movimento 139 al Pd. In Giunta sono entrati Emilio Arcuri, Giovanna Marano, Giuseppe Gini e Franco Maria Raimondo.

Da mesi si vociferava di un rimpasto legato all’eventuale nomina dell’assessore alla Cultura Francesco Giambrone a sovrintendente del Teatro Massimo, ma Orlando ha accelerato i tempi prendendo tutti in contropiede sia per superare l’impasse venutasi a creare a Sala delle Lapidi - avvitata da mesi sui battibecchi con alcuni assessori, Di Marco in primis - sia per ricucire lo strappo con consiglieri e cittadini ormai stufi delle solite emergenze, dai ritardi nei condoni ai crolli nel centro storico, dall’incuria del verde alla gestione della raccolta dei rifiuti fino all’emergenza abitativa, per non parlare dei rapporti ormai al lumicino con il settore produttivo a causa delle note querelle su movida, dehors, gazebo, apetaxi e lidi balneari.

Sorprende che tra i volti nuovi della giunta non ci siano esponenti del Pd: negli ultimi mesi il Professore si è molto avvicinato ai democratici e in particolare all’area dell’ex segretario regionale Giuseppe Lupo, di cui ha appoggiato i candidati in occasione delle consultazioni elettorali, dalle primarie alle prossime europee. Ma l’occasione per l’ingresso dei democratici potrebbe presentarsi a gennaio, quando la squadra di governo sarà nuovamente rimodulata (a detta di Orlando) in una sorta di midterm in vista degli ultimi due anni e mezzo di mandato.

Per sei mesi, dunque, assessori vecchi e nuovi saranno sotto esame. Nel frattempo dovrebbero andare avanti le trattative con Matteo Renzi e lo stesso Lupo, al netto delle polemiche scatenate dal segretario provinciale dem, Carmelo Miceli, che ha definito il rimpasto “buono solo per giochi politici” e poi, su Twitter, ha accusato Orlando di cambiare equipaggio “senza capire che sbagliata era e rimane la rotta”.

“Ricordo: 11/1/2014 a Villa Niscemi, chi oggi twitta è venuto a chiedere posti in giunta per il suo partito sconfitto alle elezioni”, ha cinguettato in risposta il primo cittadino, che ha già fissato con la nuova Giunta la scaletta delle priorità: rilancio del piano della Favorita, recupero dei rapporti con il Consiglio, i dirigenti dell’amministrazione e i commercianti, definitivo rilancio dell’economia cittadina, sistemazione del Patrimonio immobiliare comunale in disuso. Una partita a scacchi che si intreccerà, fra giugno e luglio, con la nomina dei nuovi dirigenti.

L’ingresso di quattro assessori ha dato il via all’ennesimo valzer di deleghe: la Marano, ex sindacalista, si occuperà di Attività produttive, Mercati e Lavoro. Il nuovo vicesindaco Arcuri si prende i settori della Bazzi (Centro storico, Lavori pubblici, Amg, Amap), la novità Finanza di progetto (utile, per esempio, per la Fiera del Mediterraneo) e una delega che era di Giuffrè, quella all’Edilizia privata (con relativa rogna condoni). Gini si occuperà di Urbanistica ma non di Mobilità e Amat, che passano all’assessore alla Partecipazione, al Decentramento e all’Anagrafe, Giusto Catania, che acquista anche Impianti cimiteriali.
 
Abbonato resta a Bilancio e Patrimonio ma perde Sviluppo organizzativo e Direzione generale, che vanno direttamente al sindaco. Raimondo seguirà il Verde ma non l’Ambiente e la Rap, che passano all’ex vice sindaco Cesare Lapiana, il quale seguirà anche Sport, Sispi e Innovazione, Comunicazione, Cabina di regia delle partecipate e Gesip (quest’ultima delega è condivisa con Orlando e Abbonato, data la delicatezza della situazione). Confermati nei rispettivi ruoli Agnese Ciulla a Cittadinanza sociale e Interventi abitativi, Barbara Evola a Scuola ed Edilizia scolastica e Francesco Giambrone a Cultura e Turismo, sempre che quest’ultimo non lasci a breve per la Sovrintendenza del Massimo.

Articolo pubblicato il 07 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Leoluca Orlando
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