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Domenico Lodato: «Agenzia Entrate di Palermo: incassi cresciuti nel 2013»
di Raffaella Pessina

Forum con Domenico Lodato, Direttore provinciale Agenzia delle Entrate Palermo

Tags: Domenico Lodato, Agenzia Delle Entrate, Palermo



Quali sono i risultati raggiunti nel 2013 nella lotta all’evasione?
“I risultati conseguiti nel 2013 dalla Direzione provinciale di Palermo sono stati soddisfacenti sia in termini di incasso delle imposte e maggiori imposte accertate sia soprattutto in termini di deterrenza. La maggiore imposta definita, quella che il contribuente si è impegnato a pagare facendo ricorso agli istituti deflattivi del contenzioso (acquiescenza, adesione al p.v.c, adesione all’invito, accertamento con adesione), è più che raddoppiata rispetto al 2012. Disponiamo di banche dati aggiornate e applicativi informatici capaci di effettuare incroci che hanno ad oggetto milioni di dati e notizie. Grazie a questi strumenti ogni direzione provinciale è in grado di predisporre e di realizzare  piani di controllo di qualità mirati sui settori a più alto rischio di evasione.  L’attività di controllo dell’Agenzia è, inoltre, al passo con i tempi e viaggia anche attraverso il web. Il livello di informatizzazione delle nostre strutture rappresenta una delle leve fondamentali dell’amministrazione finanziaria. I servizi che possono essere fruiti via web dai cittadini sono ormai innumerevoli e hanno certamente reso più agevole e semplice il rapporto tra fisco e contribuenti. Tra questi possiamo citare: la Pec, posta elettronica certificata; Civis, il canale di assistenza su comunicazioni di irregolarità e cartelle di pagamento; il cassetto fiscale, attraverso cui si può consultare la propria posizione fiscale; l’applicazione Rli web per la registrazione dei contratti di locazione. È possibile, inoltre, calcolare il bollo auto e controllare i pagamenti effettuati, richiedere il duplicato della Tessera sanitaria e del codice fiscale e verificare l’esistenza e l’intestatario di una  partita Iva”.

Avete attivato protocolli d’intesa con tutti i comuni della provincia per snidare gli evasori?
“La collaborazione dei comuni all’attività di accertamento è sicuramente un elemento fondamentale nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale. Ad oggi sono 19 i protocolli d’intesa siglati con i comuni della provincia di Palermo: Altavilla Milicia; Altofonte; Bagheria; Caccamo, Campofelice di Roccella; Carini; Castellana Sicula; Castronovo di Sicilia; Cefalù;  Ciminna; Giardinello; Lercara Friddi; Misilmeri; Palermo; Polizzi Generosa; Roccapalumba ; Santa Cristina Gela; Termini Imerese; Terrasini. In linea con la mission istituzionale, puntiamo da un lato al miglioramento della qualità dell’assistenza e dei servizi erogati, per favorire la tax compliance, ovvero l’adempimento spontaneo all’obbligo tributario da parte dei cittadini; dall’altro alla prevenzione e al contrasto dell’evasione fiscale, anche tramite la partnership con Guardia di Finanza, Siae e Comuni”.

Da quali aree accertamento è costituita la direzione provinciale di Palermo?
“Le aree accertamento fanno capo all’ufficio controlli. Nella direzione provinciale di Palermo le aree dedicate ai controlli sostanziali sono tre, suddivise in base alle tipologie di contribuenti di cui si occupano. L’area imprese medie si concentra sui soggetti che hanno un volume d’affari e/o ricavi superiori a 5.164.569 € e inferiori a 100mila. L’area imprese minori e lavoratori autonomi si occupa dei controlli diretti ai lavoratori autonomi e alle imprese con volume d’affari/ricavi inferiori a 5.164.569 €. L’area persone fisiche ed enti non commerciali esegue i controlli nei confronti di soggetti che non sono in possesso di una partita Iva e degli enti no profit”.
 
Come collaborate con la Società che si occupa di riscossione?
“Ogni direzione provinciale affida all’agente della riscossione i ruoli e/o i carichi (per gli accertamenti L’agente di riscossione procede agli adempimenti di competenza finalizzati al recupero degli importi affidati. Ogni direzione regionale e provinciale vigila sull’attività dell’agente della riscossione e provvede a comunicargli ogni notizia che possa favorire l’incasso delle somme da riscuotere. L’agente della riscossione riscuote gli importi affidati e li riversa all’erario”.

Quali sono i passaggi perché il contribuente possa beneficiare della riduzione delle sanzioni?
“Ricevuto l’atto impositivo il contribuente per evitare il pagamento delle sanzioni nella misura piena può:
- pagare spontaneamente entro il termine per fare ricorso, con l’applicazione delle sanzioni ridotte a un sesto (in taluni casi a un terzo);
- definire l’atto con l’istituto dell’accertamento con adesione. Questo istituto può comportare un risparmio di imposta e le sanzioni ridotte a un terzo;
- definire le sole sanzioni. La definizione delle sanzioni comporta il pagamento di un terzo delle sanzioni irrogate;
- definire l’atto, nella fase contenziosa, con l’istituto della mediazione o della conciliazione giudiziale. Questi istituti comportano il pagamento delle sanzioni nella misura del 40%.
Gli importi dovuti a seguito di acquiescenza, adesione, mediazione e conciliazione giudiziale possono essere pagati a rate trimestrali fino a otto/dodici rate”.

Articolo pubblicato il 08 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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