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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Consuntivo 2013: la risalita continua tra investimenti e tagli agli sprechi
di Gaspare Ingargiola

L’assessore al Bilancio, Abbonato: “Fatti grandi sacrifici per rafforzare l’autonomia finanziaria”. Il sindaco Orlando: “Due anni di lavoro oscuro, ma siamo fuori dal tunnel”

Tags: Palermo, Bilancio, Leoluca Orlando, Luciano Abbonato



PALERMO – La Giunta Orlando ha approvato il rendiconto di gestione 2013 con due mesi di anticipo rispetto alla scadenza del 30 giugno. Per la verità il termine ultimo per l’approvazione in Consiglio sarebbe stato il 30 aprile ma, come già accaduto l’anno scorso, il Governo nazionale ha concesso una proroga di due mesi per via del grande numero di Comuni in difficoltà.

Il documento finanziario è poi passato all’esame della Commissione Bilancio e della Ragioneria generale, mentre si attende la nomina dei nuovi revisori contabili e in seguito approderà a Sala delle Lapidi.

Il dato principale è la continuità del trend positivo di crescita: diminuiscono debiti, residui passivi e tasse, crescono investimenti e avanzo di amministrazione. “Quando mi sono insediato – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – l’allora ministro Cancellieri e l’ex commissario Latella avevano proposto il predisse sto, ma non me la sono sentita di abbandonare la città al suo destino. In questi due anni è stato fatto un lavoro oscuro per portarla in salvo, adesso siamo fuori dal tunnel. I conti del Comune, inutile negarlo, sono deflessi ma virtuosi e formalmente in equilibrio, come ha certificato anche la Corte dei Conti, che ha costantemente tenuto sotto controllo il nostro faticoso lavoro”.

Passando ai dati, nonostante la drastica riduzione dei trasferimenti (meno 30 milioni di euro rispetto al 2012 e meno 143 milioni rispetto al 2011, oltretutto solo in questi giorni Palazzo d’Orleans sta sbloccando l’ultimo trimestre di trasferimenti regionali del 2013), a piazza Pretoria non mancano i motivi per sorridere: l’indebitamento finanziario è ancora consistente ma è sceso da 275 a 264 milioni (meno 11 mln, pari al 4%), l’avanzo di amministrazione è salito da 56 a 71 mln (più 15 mln, pari al 26,7%), i residui passivi si sono ridotti da 1,367 a 1,336 miliardi (meno 31 mln, pari al 2,2%), l’autonomia finanziaria è aumentata dal 46,8% del 2012 al 48,6% del 2013.
 
Ma la notizia che sicuramente farà più piacere ai cittadini è la lieve riduzione della pressione fiscale, nonostante i malumori per la Tares: “Nel 2012 – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Luciano Abbonato – la cifra pro capite per le bollette ammontava a 514 euro, nel 2013 a 504. Ci rendiamo conto che il risparmio per i contribuenti è di soli 10 euro, ma è comunque frutto di grandi sacrifici e tagli oculati, che sono serviti inoltre a rafforzare l’autonomia finanziaria, indispensabile dal momento in cui lo Stato centrale tagli i finanziamenti e considera i Comuni dei meri esattori fiscali senza lasciare neanche un euro delle riscossioni”.
Orlando ha comunque chiesto “comprensione ai cittadini palermitani per l’imposizione fiscale. Non siamo noi che vogliamo fare cassa perché le risorse tributarie finiscono tutte a Stato e Regione, anche se l’impositore sembra il Comune. A Palermo la pressione fiscale è minore che a Milano o Roma”.

Sul fronte delle uscite, si conferma la costante riduzione della spesa del personale sia in valore assoluto (meno 11 mln rispetto al 2012) sia in rapporto alla spesa corrente (sceso dal 38% al 34%). Il numero di dipendenti diretti del Comune è sceso di 200 unità (passando da 8.360 a 8.162) così come il costo unitario (da 32.152 a 31.543 euro). In forte calo anche le spese di funzionamento (meno 3,4 mln, pari all’8%). Rimane alta la spesa per gli investimenti (122 mln), più 220% rispetto al dato del 2011, anche se bisogna tenere conto dei finanziamenti europei per il tram e l’anello ferroviario.

Migliora anche il rapporto economico con le aziende partecipate: i debiti nei loro confronti sono calati da 185 a 120 mln mentre il disallineamento, ossia la somma che le aziende sostengono di dover incassare e l’amministrazione invece no, è sceso a 50 mln, dei quali 10 sono oggetto di contestazione. “Mi aspetto che già nelle prossime settimane – ha affermato Orlando – le aziende presentino i rispettivi consuntivi, anche perché è arrivato il momento di iniziare a pensare nell’ottica del bilancio consolidato. Non ho dubbi che le municipalizzate abbiano saputo seguire il percorso virtuoso dell’amministrazione comunale”.

Articolo pubblicato il 10 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Leoluca Orlando
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