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Varianti al Prg e altri aspetti su cui interverrà il Consiglio
di Melania Tanteri

Il nodo della cessione della scuola Pascoli e della ricostruzione. Consoli: “Si imposterà un dibattito con delle proposte”



CATANIA - Anche il Consiglio comunale, che si è visto privare di una propria fondamentale competenza e della possibilità di decidere sull’area in questione, potrà intervenire sulla vicenda, dal momento che le integrazioni e le modifiche all’accordo verranno discusse in sede di Consiglio, fermo restando che sarà la Giunta a decidere, con i propri poteri.

“L’integrazione toccherà molteplici effetti – spiega Marco Consoli, presidente del Consiglio comunale – su cui il Consiglio sarà chiamato a decidere. Innanzitutto – continua – relativamente alla variante relativa al nuovo edificio scolastico che verrà abbattuto e ricostruito dai privati. Il Master Plan attende, infatti, la variante al Prg riguardante proprio la costruzione della nuova scuola, variante che dovrà essere approvata dal Consiglio, dopo che sarà cambiata la destinazione d’uso dell’area su cui sorgerà”.
Accanto ai presunti profili di illegittimità, Musumeci si era infatti concentrato sulla vicenda legata alla cessione della scuola Pascoli, dal momento che “il commissario non poteva impegnarsi a trasferire ai privati un bene demaniale strumentale e  indisponibile senza il voto del Consiglio”, e che, altresì, la costruzione della nuova scuola avrebbe dovuto essere prevista nella stessa secondo un obbligo di legge a garanzia degli standard urbanistici previsti”. La variante al Prg (quello Piccinato, ancora in vigore!), approvata in Consiglio, dovrebbe dunque risolvere anche questo aspetto.

“Il Consiglio – continua Consoli – ha un ruolo strategico e politico. Si ascolteranno le parti e si imposterà un dibattito generale dal quale scaturiranno delle proposte. L’Accordo-quadro è solo l’atto iniziale, un punto di partenza di una vicenda – aggiunge – in cui il Consiglio si colloca al centro”. Posto che l’inizio e la parte centrale sono in via di completamento, c’è da augurarsi che presto si veda la fine di tutta questa vicenda.

Articolo pubblicato il 01 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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