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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Interventi sul litorale di Mondello per una valorizzazione della zona
di Gaspare Ingargiola

Il Consiglio ha approvato i vincoli di esproprio, il programma esecutivo, il capitolato d’appalto per i lavori. Il progetto è stato inserito nell’ultimo Piano triennale delle opere pubbliche

Tags: Palermo, Mondello



PALERMO - Il Consiglio comunale di Palermo ha dato il via libera alla riappropriazione dei vincoli per gli espropri utili al completamento di via Palinuro a Mondello. I vincoli sarebbero scaduti l’8 giugno ma la delibera di Sala delle Lapidi è arrivata appena in tempo per salvare il cofinanziamento da 1,75 milioni di euro della Regione siciliana, cui vanno aggiunti i 250 mila euro impegnati nel 2012 dall’amministrazione comunale.

Anche se all’apparenza sembrerebbe soltanto uno dei tantissimi vuoti urbani che costellano la città, il completamento di via Palinuro da via Galatea a via Mondello consentirebbe alla Giunta Orlando di realizzare l’agognata pedonalizzazione del litorale di Mondello dopo quella parziale di due anni fa, per la verità non molto riuscita se è vero che scatenò le proteste di negozianti e residenti della zona e che la scorsa estate non venne nemmeno riproposta.

I meriti principali vanno attribuiti all’ormai ex assessore all’Urbanistica, Tullio Giuffrè, che ha inserito l’opera nell’ultimo Piano triennale opere pubbliche, ne ha seguito la progettazione insieme all’ex capoarea Valentina Vadalà, oggi in pensione, e ne ha accelerato l’iter amministrativo. Insieme ai vincoli per gli espropri e al progetto esecutivo l’aula ha approvato il relativo capitolato d’appalto per l’assegnazione dei lavori, che includono il rifacimento di sottoservizi, fognature, illuminazione, marciapiedi e segnaletica. Il solo cantiere costerà 665 mila euro (20 mila in oneri per la sicurezza), senza contare gli espropri (oltre 1 milione di euro), i progetti (32 mila), la demolizione e ricostruzione di una cabina dell’Amg e di un canale (75 mila), lo smaltimento del materiale da risulta (71 mila) e l’Iva (quasi 100 mila), per un totale molto vicino ai 2 milioni.

Il prolungamento di via Palinuro è un’opera strategica nel piano di pedonalizzazione della borgata marinara: solo così la strada che costeggia il litorale (viale Regina Elena) potrà essere chiusa al traffico mentre chi viene da Partanna o da Palermo città potrà raggiungere la piazza centrale nei pressi della Torre percorrendo via Principe di Scalea, in cui verrebbe istituito il senso unico di marcia. Il percorso in direzione inversa potrà essere compiuto con partenza dalla nuova via Palinuro per poi continuare lungo viale del Ciclope, piazzale Giove e viale dei Pioppi fino alla rotonda di Valdesi. Nel tentativo precedente, invece, si ovviò al problema con un doppio senso di marcia in via Principe di Scalea, che ingolfò il traffico dell’area con tutti i disagi del caso.
 
Inoltre sarà più facile raggiungere la scuola elementare Riso e, in futuro, “trasformare viale Aiace nella circonvallazione mare-monte di Palermo e realizzare la pedemontana (da Monte Pellegrino, ndr)”, come ipotizza il consigliere di Leva democratica Orazio La Corte. L’intervento su via Palinuro rientra in un quadro più ampio di riordino della borgata. Il Piano triennale, ad esempio, prevede la realizzazione di un parcheggio da 1,35 milioni di euro nei pressi della stessa via Palinuro e il rifacimento delle fognature delle strade di Valdesi, regolarmente allagate ad ogni acquazzone.

Ancora, un altro ex assessore, il delegato alle Attività Produttive Marco Di Marco, aveva predisposto un piano per gli esercizi commerciali che includeva, fra le altre cose, l’acquisto di nuovi arredi urbani e il rifacimento dei prospetti con nuovi colori previo assenso della Sovrintendenza. Ma ad oggi non se n’è fatto più niente. 

Articolo pubblicato il 13 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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