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Quotidiano di Sicilia

Risorse sprecate per un parcheggio inutile. Pochissime auto usufruiscono dello stabile
di Andrea Cassisi

Nessuno è disposto gestire la struttura: i costi della manutenzione ordinaria supererebbero il ricavato

Tags: Gela, Angelo Fasulo



GELA (CL) - Doveva essere un parcheggio. In realtà la mega struttura con piano sotterraneo che doveva ospitare le auto a sud dell’ospedale di Gela, nel quartiere Caposoprano, oggi rappresenta l’emblema dell’ennesimo spreco di soldi pubblici per un’opera, ora finalmente compiuta, ma mai servita allo scopo per il quale è stata realizzata. All’angolo tra viale Indipendenza e via Europa, l’enorme parcheggio è stato ultimato all’inizio del 2013, dopo una lunga serie di vicissitudini legate a infiltrazioni mafiose nelle ditte appaltatrici, a causa delle quali i lavori di realizzazione si sono svolti a intermittenza e sono durati più del previsto.

Complessivamente per la sua messa in opera ci sono serviti oltre 4 milioni di euro e poco più una decina di posti di lavoro. Oltre al danno la beffa: “Quattro degli operai che hanno prestato servizio al cantiere non hanno ancora ricevuto lo stipendio arretrato”, dice Ignazio Giudice segretario Cgil. I gelesi non hanno mai creduto nell’utilità di questa opera: sin dall’inizio non sono mai stati entusiasti per la consegna del parcheggio, visto che nella zona non ci sono attività commerciali, né particolari strutture che richiedessero un’opera tanto da grande. Viale Indipendenza è infatti un’arteria principale dove è impossibile rallentare il traffico poiché collega il centro storico con Macchitella nella parte alta della città. La struttura quindi è sempre vacante. Quotidianamente una media di venti auto entrano ed escono dal parcheggio, a fronte delle trecentocinquantasette che potrebbe ospitare complessivamente sia nel piano terra che in quello sotterraneo.

Nessuna gestione della struttura e il risultato è che il parcheggio è stato vandalizzato a neppure un anno dal suo completamento. Impossibile individuare chi si è divertito a distruggere il parcheggio: le telecamere all’interno del parcheggio non riprendono tutta l’area e chi ha agito lo ha comunque fatto indossando caschi da motocilcista. Quello che resta dell’area lo dimostrano le foto scattate. Gli impianti di illuminazione elettrica sono stati distrutti così come le pompe antincendio rubate e danneggiate. I bagni all’interno del gabbiotto posizionato all’entrata sono completamente rasi al suolo; porte divelte e impianti illuministici devastati. Solo i motori interni alle sale controllo, sin da subito blindate, non sono finiti sotto le mani dei vandali.

Dopo il raid però alla struttura sono state installate porte in ferro: tramite le sbarre è possibile prendere coscienza dello scempio che è stato perpetrato all’interno. Scritte con bombolette spray ovunque. Devastati anche i due impianti elettronici posizionati agli ingressi nord e ovest che sarebbero dovuti servire a rilasciare il ticket per l’accesso facendo quindi alzare le sbarre per consentire l’ingresso delle auto. Di tutto questo non resta niente se non le carcasse delle macchinette con fili scoperti.

L’immensa area adibita alle postazioni auto spesso si trasforma in un campo da calcio per ragazzi e il più delle volte in una pista per motociclisti scatenati che fanno vibrare i motori dei mezzi a due ruote infastidendo il vicinato che più volte ha segnalato la loro presenza alle forze dell’ordine. Inoltre cocci di vetro delle bottiglie scaraventate al suolo sono sparsi ovunque.

Stessa situazione per il piano sotterraneo, dove non è possibile accedere. L’ingresso è stato bloccato con una inferriata installata subito dopo che i vandali hanno distrutto impianti elettrici, provocato allagamenti e distrutto ogni cosa. Tutto questo nell’impotenza dell’amministrazione, che finora non sa ancora che fare di quest’opera fortemente voluta dall’ex sindaco Rosario Crocetta. L’unico intervento ad oggi garantito è quello della potatura delle palme che circondano il perimetro esterno della struttura.

Nessun gestore, nessuna ditta vuole il parcheggio proprio perché nessuno, o in pochi, posteggiano lì le auto. Quindi sarebbero più i costi di gestione per la manutenzione ordinaria e un addetto alla sosta che il ricavato. Un affare per nulla interessante per gli imprenditori, ma goloso per la mafia che proprio durante i lavori di costruzione aveva allungato i tentacoli riuscendo a infiltrarsi per trarne profitti illeciti.

Un piano fallito grazie alle denunce del segretario generale della Cgil Ignazio Giudice, alle quali si sono aggiunte quelle di Crocetta effettuate tra il dicembre 2007 e il gennaio 2009. La revoca dell’appalto milionario poi e una lenta ripresa dei lavori fino al completamento della struttura servita finora solo a ospitare i mercatini di Natale.
 


Si pensa a una variante d’uso per il piano superiore

GELA (CL) - Abbiamo parlato della questione con il sindaco di Gela, Angelo Fasulo, che amareggiato e arrabbiato per quanto accaduto oggi fa la conta dei danni: “I vandali hanno provocato centinaia di migliaia di euro di danno - tuona il primo cittadino. Proprio perché la struttura non è più agibile e monca dei sistemi antincendio e di sicurezza abbiamo difficoltà ad affidarla alla ditta che dovrebbe gestirla perché chiaramente vuole che gli si consegni una struttura funzionale. Noi non abbiamo i soldi per riparare questi danni. Abbiamo speso più di 800 mila euro per comprare tombini e cavi di rame che hanno rubato in continuazione. Questi continui furti, purtroppo, hanno messo in ginocchio l’economia delle nostre casse. Ma non potevamo non riparare questi danni che altrimenti avrebbero messo a rischio l’incolumità dei nostri cittadini. Il Consiglio comunale comunque ha approvato una variante all’uso di questo parcheggio. Nella superficie al piano di sopra sarà allestita infatti una pista di pattinaggio e verrà installato un chiosco bar e un’area giochi per bimbi. Il progetto ha già un titolare, mentre la parte di sotto è destinata chiaramente a parcheggio che sarà utile soprattutto in estate durante lo svolgimento di spettacoli che realizzeremo nell’adiacente are archeologica”.

Articolo pubblicato il 15 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Un’area del parcheggio in completo abbandono
Un’area del parcheggio in completo abbandono
Il piano superiore del parcheggio, quasi completamente vuoto
Il piano superiore del parcheggio, quasi completamente vuoto
L’ingresso del parcheggio
L’ingresso del parcheggio
Mura rovinate dai vandali
Mura rovinate dai vandali
Pareti imbrattate e impianto antincendio distrutto
Pareti imbrattate e impianto antincendio distrutto
Distributore automatico per l'acquisto del biglietto di sosta
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Impianti di illuminazione devastati
Impianti di illuminazione devastati
Un cedimento lungo uno dei lati del parcheggio
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