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Quotidiano di Sicilia

Rc auto, maggiori tutele per chi subisce il furto del veicolo
di Serena Giovanna Grasso

Diritto per l’automobilista al rimborso del premio assicurativo non goduto

Tags: Assicurazione, Rc Auto



PALERMO – Nella storia di un qualsiasi automobilista l’attestato di rischio è il documento più prezioso in assoluto. Esso riporta i sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni e nel caso di tariffa bonus/malus anche le classi di merito. Dunque, le classi di merito in modo particolare garantiscono all’automobilista il pagamento di un Rc auto che rispecchia in modo fedele lo stile di guida dell’assicurato, tale che se prudente e avveduto non porta a casa incidenti vede la propria polizza diminuire, mentre se causa di incidenti giunge irrimediabilmente ad effetti opposti.

Ma cosa succede nel caso in cui il veicolo assicurato diventa oggetto di furto? Anni di perizia e attenzione vanno in fumo come se nulla fosse? La risposta è no, sia nel bene come nel male per l’automobilista. Infatti, la compagnia assicurativa dovrà inviare l’attestato di rischio al domicilio del contraente non solo in caso di furto, ma anche di esportazione del veicolo all’estero, demolizione e cessazione di circolazione avvenuta dopo la conclusione del periodo di osservazione (due mesi prima della scadenza del contratto). Dunque, la compagnia assicurativa ha il dovere di trasmettere tale certificato entro 15 giorni dalla ricevuta della richiesta. Naturalmente l’attestato trasmesso sarà relativo all’ultima annualità conclusa al momento della richiesta. Così, l’automobilista avrà la possibilità di assicurare il nuovo veicolo con la medesima classe di merito.

Sempre in tema “furto di veicolo assicurato” un’altra domanda nasce spontanea: il soggetto passivo può aver diritto alla restituzione del premio non goduto? Anche in questo caso la risposta è sì. L’assicurato beneficerà della restituzione del premio dal giorno successivo alla denuncia di furto fino al giorno di scadenza del certificato della polizza assicurativa al netto degli oneri fiscali e contributivi. Bisogna aggiungere come la possibilità anzidetta costituisca una vera e propria novità, introdotta grazie alle modifiche apportate al Codice delle assicurazioni.

In definitiva, possiamo affermare che la possibilità di godere della medesima classe di merito anche in caso di furto e il beneficio della restituzione del premio assicurativo nel medesimo caso non fanno altro che fornire nuovi diritti all’assicurato.

Articolo pubblicato il 16 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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