Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Ars, manovrina in Commissione, lì per altri 15 giorni
di Raffaella Pessina

Il rinvio dall’Aula è stato deciso con 25 voti favorevoli e 17 contrari. Ardizzone, pres. Ars: “Per un errore del governo regionale”

Tags: Antonello Cracolici, Ars, Bilancio, Lino Leanza, Giovanni Ardizzone



PALERMO - L’Assemblea regionale siciliana non trova la quadra per approvare le variazioni al bilancio di previsione regionale del 2014. Il testo è stato rinviato in commissione Bilancio a seguito della riscrittura dell’emendamento presentato dal Governo (emendamento 14.gov). Si tratta di una norma che prevede la soppressione del mutuo da 100 milioni di euro per pagare gli stipendi ai forestali e assegnare fondi ai comuni.
La commissione Bilancio avrà 15 giorni di tempo per valutare il testo.

Nel frattempo l’esame del testo viene sospeso dai lavori d’Aula. Il rinvio ha ottenuto 25 voti favorevoli e 17 contrari. L’Aula è stata rinviata a martedì 27 maggio. Il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone è intervenuto in Aula dopo il rinvio: "Avevamo fatto un buon lavoro – ha detto - eravamo riusciti ad approvare la finanziaria a gennaio, ora siamo arrivati a maggio senza avere alcuna certezza sulle entrate e su come finanziare le uscite". Un "banale errore del governo regionale" che non ha provveduto a stralciare la norma dal resto della manovra di variazione del bilancio, bloccando così la spesa degli altri 130 mln che dovevano servire a pagare gli stipendi degli altri lavoratori di enti e partecipate”.
 
E’ un giudizio generale che viene dalle forze di maggioranza. Antonello Cracolici, deputato Pd tra i più critici nei confronti del governo ha votato a favore del rinvio. Giovanni Di Giacinto, capogruppo del Megafono all’Ars ha considerato il rinvio una vergogna. “Eravamo d’accordo, maggioranza e minoranza, sul fatto che si dovevano garantire gli stipendi fino al mese di giugno ai dipendenti dei vari enti regionali, ai forestali ed i trasferimenti ai comuni affinché questi ultimi potessero chiudere il bilancio di previsione. Riteniamo siano degli irresponsabili coloro che hanno votato il rinvio in II commissione".
 
Dello stesso parere Lino Leanza, leader di Articolo 4. Marco Forzese, presidente dei Democratici riformisti per la Sicilia all’Ars ha chiesto un vertice tra i partiti che sostengono Crocetta “alla luce anche dell’evidenza di molti franchi tiratori della maggioranza”. Vincenzo Vinciullo (Ncd) vice presidente della commissione bilancio dell’Ars, che ha chiesto il rinvio dell’emendamento di riscrittura del governo ha detto: "Non si può approntare una manovra fino al 30 giugno, avendo presunta disponibilità delle somme dal primo luglio, una contraddizione in termini che non poteva essere avallata dal parlamento e soggetta ad una impugnativa certa dal commissario dello Stato".
 
Di arroganza ed improvvisazione del governo ha parlato il capogruppo di Forza Italia all’Ars Marco Falcone. "Avevamo dato la nostra disponibilità ad un provvedimento leggero, teso esclusivamente a salvaguardare gli stipendi dei lavoratori e invece la maggioranza, con protervia, ha tentato da un lato l’inserimento di tante altre misure, come l’aumento della spesa per gli uffici di gabinetto, le sanatorie nei comuni e numerose elargizioni dal sapore elettorale, dall’altro ha proposto una copertura decisamente aleatoria".
 
Il governatore Crocetta ha parlato di opposizione ai lavoratori siciliani che “devono sapere che il governo non c’entra nulla”. Crocetta ha detto che il governo “è da mesi che tenta di risolvere le questioni provocate dall’impugnativa del commissario dello Stato. Questo non è un attacco al Parlamento, ma un discorso di igiene politica". "Non possiamo più accettare questa paralisi - ha aggiunto - è una indecenza".

Articolo pubblicato il 16 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus