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Palermo - Cabine e stabilimenti a Mondello. Dall’amministrazione arriva l’ok
di Gaspare Ingargiola

Le strutture sulle spiagge avrebbero un carico urbanistico, inoltre il Comune non è dotato del Pudm. La questione sollevata da Basile, dirigente Suap, trova una momentanea risposta

Tags: Palermo, Mondello



PALERMO - Il Comune di Palermo salva la stagione estiva dei lidi balneari, che potranno installare cabine e stabilimenti nelle spiagge del capoluogo (da Mondello a Sferracavallo a Barcarello), ma in compenso sottoporrà i titolari a un salasso riscuotendo oneri di concessione e tasse arretrate.

Trova così una momentanea risposta la questione sollevata a febbraio dal dirigente del Suap, Paolo Bohuslav Basile, che subito dopo il suo insediamento si è accorto che nessuno, a Palazzo delle Aquile, aveva mai preso di petto un quesito essenziale: le cabine di legno e le strutture che gli imprenditori montano sulle spiagge hanno carico urbanistico e devono di conseguenza affrontare il canonico iter per le concessioni edilizie, con tanto di nulla osta di Asp e Sovrintendenza? E come bisogna comportarsi in assenza del Pudm, il Piano d’uso del demanio marittimo, una regolamentazione obbligatoria per una legge regionale del 2005 ma finora approvata soltanto a San Vito Lo Capo?

Nel dubbio Basile ha scritto ai titolari dei lidi congelando le autorizzazioni per le cabine in attesa di chiarimenti da Palazzo d’Orleans. Gli stessi dubbi li ha la Corte dei Conti, che ha avviato un’indagine che potrebbe anche portare a un maxi risarcimento a favore di piazza Pretoria. Intanto, al termine delle trattative serrate fra amministrazione, commissione Urbanistica e conferenza dei capigruppo, si è deciso che le cabine sono degli immobili a tutti gli effetti, eccezion fatta per le strutture pertinenziali, ovvero funzionali, come un capanno per gli attrezzi.

Per piazza Pretoria gli stabilimenti hanno carico urbanistico e i titolari dovranno pagare le relative concessioni e le imposte per i rifiuti e l’occupazione del suolo pubblico. Non solo: prima di montarle, dovranno aspettare il parere di Asp e Sovrintendenza. I tempi stringono, dal 15 giugno gli utenti avranno diritto di prendere possesso delle cabine che hanno già iniziato a pagare, con il conseguente rischio di ricorsi.

Ma non finisce qui. Per la Giunta Orlando la concessione va parametrata su quella “per gli impianti turistici, che è circa la metà di quella per gli impianti sportivi”, si legge in una nota. Ciò significa che una cabina di legno verrà equiparata a un albergo in cemento, con un tributo di oltre 15 euro al metro cubo. Cifra cui vanno sommate le tasse. E bisogna sperare che le maggiori uscite non si ripercuotano sui clienti con l’aumento delle tariffe. Dovrebbe essere il Consiglio a rimodulare queste ultime proprio attraverso il Pudm. Inoltre “anche gli oneri di urbanizzazione (soprattutto parcheggi, ndr) saranno a carico dei concessionari”, scrive ancora Palazzo delle Aquile.

La capoarea alla Pianificazione territoriale, Paola Di Trapani, invitata in commissione Urbanistica a esprimere il proprio parere scritto, ha spiegato che in assenza del Pudm dovrebbe valere il Prg, ma anche questo negli anni sembra essere stato disatteso. Per il Movimento 5 Stelle la soluzione del Comune “fa acqua da tutte le parti, non ci convince per nulla. La dottoressa Di Trapani venga a riferire in commissione Ambiente all’Ars”.

“Quello che mi chiedo - afferma Giampiero Trizzino, presidente della commissione - è su quali basi sia stato calcolato il canone di urbanizzazione. E, ancora, com’è possibile che una decisione di tale importanza venga resa con una semplice risposta a una nota del Suap, sollevando di fatto la Giunta e il Consiglio comunale da qualsiasi espressione politica. Nel parere della dottoressa Di Trapani - conclude Trizzino - si legge poco e niente sulle opere di urbanizzazione, che invece sono ben indicati nella bozza del Pudm”.

“Non sarebbe giusto parlare di piano tampone – ribatte l’assessore Gini -, stiamo anticipando alcuni punti cardine del Pudm per dare regole certe e trasparenti. Ora c’è solo da sperare che si possa arrivare nei tempi più brevi possibili alla definitiva approvazione del Pudm, anche se siamo consapevoli che l’iter da seguire richiederà ancora del tempo. In ogni caso, nel 2015 tutto questo sarà risolto definitivamente”.

Articolo pubblicato il 17 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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