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Quotidiano di Sicilia

Giornata contro le mafie. Grasso: "Seminare i valori"
di Raffaella Pessina

Niente Aula tutta la settimana. Ieri il presidente del Senato a Palazzo Normanni. Commissione Affari istituzionali esamina nomine manager Sanità

Tags: Pietro Grasso, Rosario Crocetta, Mafia



PALERMO - La frattura tra il presidente della Regione Rosario Crocetta e il Pd si fa sempre più profonda. In questa settimana di sosta per l’attività legislativa a causa delle elezioni europee, la notizia delle esternazioni di Crocetta in questo fine settimana ha fatto il giro degli ambienti politici.

Nel corso di un comizio elettorale tenutosi a Gela, nel passato week end, Crocetta se l’è presa con il segretario del suo partito e con il candidato Giovanni Fiandaca definendolo “negazionista della trattativa Stato-mafia”. Immediata la risposta del renziano Davide Faraone del Pd, che ha risposto con una nota congiunta con il vicesegretario, Lorenzo Guerini. “Riteniamo profondamente sbagliate le parole del presidente della Regione. L’onestà e il rigore morale di una persona stimabile come il professor Giovanni Fiandaca sono fuori discussione”.
 
Nella nota Guerini e Faraone specificano di essere stati loro, insieme al segretario regionale Fausto Raciti, a richiedere la candidatura di Fiandaca. Dovrebbe essere invece questione di giorni il passaggio al Pd di Leoluca Orlando e del suo Mov139, il soggetto politico creato dal sindaco di Palermo dopo la scissione con Idv. Tra domani e giovedì dovrebbe essere reso noto un documento, nel quale il movimento annuncia ufficialmente di aderire ai democratici dopo le consultazioni del 25 maggio e di sostenere le liste del Pd al Parlamento europeo, ma senza indicazione di preferenze.

Ieri intanto il Presidente del Senato Pietro Grasso è giunto in Sicilia e si è incontrato con il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone a Palazzo dei Normanni in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie” dove ha risposto alle domande degli studenti che hanno partecipato all’iniziativa. “Finchè resteranno intrecciate le relazioni tra criminalità, burocrazia e imprenditoria per accaparrarsi fondi pubblici e trasferire capitali illeciti all’estero – ha detto Grasso - non ci sarà nessuna manovra economica che potrà cambiare questo Paese”. Sulla corruzione Grasso ha detto che si tratta di un fenomeno che va fatto emergere, ma “quando corrotto e corruttore sono puniti con la stessa pena è difficile che uno denunci. Quindi servono altri strumenti, come le intercettazioni o le testimonianze dei collaboratori di giustizia”. Il presidente del Senato ha ricordato i magistrati Falcone e Borsellino, definendoli dei “fuoriclasse che creavano invidia perché mettevano in luce le mancanze degli altri”.

A margine dell’incontro di ieri, Grasso ha sottolineato l’importanza di ripetere questo tipo di momenti di confronto: “E’ il modo migliore - ha ribadito - per ricordare amici e colleghi magistrati oggetto delle stragi, ma anche per cercare di seminare in questi giovani i valori che sono per noi molto importanti”. Niente Aula per tutta la settimana, ma oggi la commissione Affari istituzionali dell’Ars esaminerà, per il parere, le nomine dei manager della sanità, deliberate a fine marzo dalla giunta Crocetta. Al vaglio i direttori generali di Asp, ospedali e Policlinici. All’ordine del giorno ci sono anche le nomine nel Cga (Giuseppe Grasso) e all’Ente lirico teatro Bellini di Catania (Filippo Cosentino e Maria Rosa De Luca).

Articolo pubblicato il 20 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Pietro Grasso
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