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Quotidiano di Sicilia

Il Governo deve riscrivere la manovra
di Raffaella Pessina

Non c’è certezza sulla copertura dall’avanzo di 108 mln dalla Sanità. Crocetta cerca l’appoggio sindacale con il piano straordinario

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Sanità



PALERMO - Non ha portato a niente la riunione della commissione Bilancio all’Ars di ieri. Su richiesta di tutte le forze politiche il Governo si è impegnato a riscrivere il testo della norma che doveva finanziare il fondo per i Comuni e il pagamento degli stipendi ai forestali, su richiesta di tutte le forze politiche, entro il 27 maggio prossimo. La variazione di bilancio, come si ricorderà in Aula era stata rinviata in commissione di merito dopo che le opposizioni e parte del Pd avevano ritenuto insufficiente la copertura finanziaria della norma che sostituiva il ricorso al mutuo di 100 milioni per versare anticipazioni ai Comuni e pagare i forestali con il ricorso a somme non certificate su minori spese nel settore sanitario.

L’assessore all’Economia prima della riunione aveva detto: “Il governo non aveva presentato alcuna riscrittura in commissione, né una strategia di uscita, né un’indicazione politica” e che le indicazioni sarebbero arrivate dalla commissione stessa. A margine della commissione critico il commento dell’assessore: “Si vuole fare diventare tutto opinabile, si vuole giocare con le parole, ma la difficoltà è di natura politica”. E prosegue: “Il governo ha scritto una norma con coscienza, la copertura finanziaria alla norma c’è e proviene dall’accantonamento di un fondo per la Sanità. Si tratta di dover istituire entro luglio un tavolo tecnico che lo certifichi, ma la certezza di questo importo è scritta nei bilanci della sanità che certificano un avanzo di 108 milioni di euro”.

Antonello Cracolici (Pd), uno dei parlamentari che in Aula ha votato a favore del rinvio in commissione della norma, ha detto che ieri “In commissione è stato solo accertato che l’emendamento del governo non è tecnicamente operativo, e si è deciso che da qui al 27 se il Governo troverà altre soluzioni le sottoporrà”.

Intanto i sindacati hanno lanciato un ultimatum al governo: “Ancora due settimane di tempo e poi sarà sciopero generale”.
Ma ieri il presidente Crocetta ha incontrato le segreterie regionali delle confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, per la realizzazione di singole riforme strutturali all'interno di un piano generale, coordinato dalla Presidenza della Regione ed elaborato di concerto con le parti sociali, che coinvolga tutti i rami dell'amministrazione ma anche l'elaborazione di un piano complessivo redatto per singole tematiche nonché la costituzione di una task force centralizzata di indirizzo e monitoraggio.
 
La task force si occuperà di Forestali, Asu, precari, cantieri di servizio, ex Pip. Tra i temi che verranno affrontati, anche quelli riguardanti il precariato in sanità, 118, misure per la partecipate in liquidazione, Eas, unificazione dei consorzi, formazione professionale, ripristino fondo garanzia occupazione, fondi europei, servizi di orientamento professionale, la riforma del Ciapi, misure in favore degli enti locali.

Vincenzo Vinciullo (Ncd)
in una nota ha ribadito che i risparmi della sanità sono soltanto presunti. Inoltre per fare il punto sullo stato dei conti pubblici della Regione anche alla luce delle voci insistenti su un presunto sforamento del patto di stabilità e sulla delicata questione dei residui attivi che stanno mettendo in allarme Palazzo dei Normanni, la commissione Bilancio dell’Ars, presieduta da Nino Dina, ha chiesto alla Corte dei Conti la disponibilità per organizzare un’apposita seduta dell’organismo parlamentare. La riunione doveva tenersi alla fine di maggio, comunque dopo le elezioni europee e l’approvazione, in Aula, della manovra correttiva. A causa dello slittamento della manovra, tornata in commissione, la riunione con la Corte dei Conti è stata posticipata di qualche giorno e si terrà probabilmente nei primi giorni di giugno.

Articolo pubblicato il 21 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosario Crocetta
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