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Quotidiano di Sicilia

Immobili, crollano prezzi e vendite. A Palermo è crisi del residenziale
di Patrizia Penna

L’Agenzia del Territorio “fotografa” il mercato immobiliare nel secondo trimestre del 2009. Nel capoluogo siciliano compravendite a -6,1%. In provincia -21,5%

Tags: Mercato Immobiliare



PALERMO - Calo di vendite e contrazione dei prezzi, soprattutto di appartamenti del centro storico e della zona suburbana. È questa la fotografia del mercato immobiliare palermitano nel secondo trimestre del 2009 ma niente allarmismi giacché i dati siciliani forniti dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio, testimoniano l’esistenza di un trend che è perfettamente in linea con quello nazionale.

Il report nazionale dell’Agenzia del Territorio parla di un“andamento complessivo negativo con un calo delle compravendite del 12,3% rispetto al secondo trimestre 2008”: questa percentuale si riferisce a tutte le categorie di immobili: residenziale, terziario, commerciale, produttivo, pertinenze e altro.

Il settore residenziale, ad esempio, soffre persino in grandi metropoli come ad esempio Torino, che risulta la città con il risultato peggiore a livello nazionale (-15,5%). Per non parlare della provincia dove la contrazione registrata è stata del 17,9%.
Diamo uno sguardo alla nostra Isola e vediamo di analizzare la situazione a Palermo. Se mettiamo a confronto il secondo trimestre 2008 con quello del 2009, è possibile vedere che nel capoluogo siciliano, la compravendita di immobili di tipo residenziale ha subito un decremento del 6,1%. Ma se in città le cose sono andate male, in provincia sono andate ancora peggio (-21,5%).
 
Vendite in calo, prezzi pure, dicevamo. Secondo l’Agenzia del Territorio, infatti “nel primo semestre 2009 è stata registrata una lieve flessione del valore medio nazionale (…) degli immobili residenziali con la quotazione media che scende a 1.578 €/mq, -0,5% rispetto al secondo semestre 2008”. In generale, soffrono meno i comuni non capoluogo dove, operando il medesimo confronto 2008-’09, si può vedere che la quotazione media delle abitazioni scende dello 0,2%.

La crisi del mercato immobiliare ha avuto effetti meno devastanti nei settori non residenziali: terziario e commerciale, ad esempio, hanno patito grosse difficoltà ma nel 2009 sono stati avvertiti margini, seppur lievi, di ripresa. Il settore produttivo (capannoni ed industrie), invece, a livello nazionale è stato quello che, nonostante tutto, ha mostrato sempre una maggiore tenuta del mercato: ma non è stato così in Sicilia. A Palermo, ad esempio, la variazione secondo trimestre 2008-secondo trimestre 2009 è stata del -75,2%: un calo impressionante che la dice lunga sulle conseguenze di una crisi, quella del mercato immobiliare, i cui effetti si sono fatti sentire già a partire dal 2006 ma che sono andati sempre più accentuandosi nel 2008 e nel 2009.

Articolo pubblicato il 02 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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