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Quotidiano di Sicilia

Più controversie tra cittadini e Pa
di Giuliana Mazzola

Forum con Giorgio Giallombardo, presidente Tar Sicilia

Tags: Giorgio Giallombardo



PALERMO - Che tendenze si registrano in merito all’attuale situazione della giustizia amministrativa in Sicilia?
“Innanzitutto vorrei precisare che oltre ad essere presidente del Tar, sono anche presidente della Commissione tributaria regionale. Devo dire che l’ultimo periodo è stato caratterizzato da una diffusa e sempre più costante esigenza di giustizia da parte dei cittadini, anche nei rapporti con la Pubblica amministrazione. Allo stato attuale dal punto di vista del carico regionale del Tar e della Commissione tributaria, contiamo circa 32 mila ricorsi per la sezione di Palermo e circa 68 mila per quella di Catania, a conferma di un fatto storico che vede per la sezione catanese sia negli anni precedenti che nel 2009, una mole di lavoro nettamente superiore rispetto alla sezione occidentale.”

Come si strutturano sul territorio regionale la Commissione tributaria e il Tribunale amministrativo?
“Le commissioni tributarie si dividono su due gradi. Oltre alle sedi di Palermo e di Catania, nel territorio sono presenti anche delle sedi distaccate. Le commissioni provinciali e quelle regionali si possono infatti a loro volta articolare su sezioni territoriali distaccate, che in particolare nella nostra regione fanno riferimento ai centri di Catania, Messina, Siracusa e Caltanissetta. Per quanto riguarda invece la struttura del Tar, Catania nello specifico è articolata su quattro sezioni interne gestite da 19 magistrati, mentre Palermo su tre sezioni gestite da 15 magistrati.”

La mole di lavoro della nostra giustizia amministrativa su quale livello ci colloca rispetto alla graduatoria nazionale delle regioni?
“I dati attuali continuano a confermare la giustizia amministrativa siciliana al terzo posto della graduatoria nazionale dei Tar. Come carico ci precedono soltanto Roma e Napoli. Per quanto riguarda Roma, che conta tre macrosezioni che a loro volta si articolano rispettivamente in altre tre sezioni interne,  il carico superiore può essere spiegato dal fatto che il tribunale ha tutta una serie di competenze a livello nazionale di carattere generale. Quest’anno in particolare si è registrato un aumento dei contenziosi affluiti al Tar del Lazio.”

Mediamente quanto tempo impiegate per smaltire i ricorsi?
“I ricorsi che non sono assistiti dalla procedura abbreviata e che sono dunque ordinari, richiedono ovviamente più tempo rispetto alle procedure che sono state semplificate. Generalmente dobbiamo seguire un ordine cronologico. Tuttavia in alcuni casi il Presidente della sezione di competenza ha la facoltà di valutare le cosiddette istanze di prelievo. L’avvocato in questi casi può infatti presentare un’istanza motivata per cercare di accelerare i tempi d’attesa, che sarà poi valutata dal presidente della sezione di competenza.”

Da cosa scaturiscono i ritardi?
“Vorrei ricordare che appartengono alla giurisdizione tributaria tutte le controversie aventi come oggetto i tributi di ogni genere e specie, compresi quelli regionali, provinciali, comunali, i contributi per il Servizio sanitario nazionale, nonché le sovrimposte, le addizionali e le sanzioni amministrative. Appare dunque evidente che questa enorme mole di lavoro cui dobbiamo far fronte e la carenza di personale nei nostri uffici causata anche dal blocco del famoso turn over, rappresentino le cause principali dei ritardi che in alcuni casi vengono accumulati.  Alla base dell’incremento del nostro lavoro stanno inoltre il progressivo intervento dei poteri pubblici nella vita sociale, che ha comportato sempre più occasioni di incontro o peggio di scontro fra cittadini e organi amministrativi incrementando la conflittualità, ed il proliferare di normative sempre più frammentarie ed imprecise quanto a formulazione tecnica e spesso contraddittorie sotto il profilo linguistico e della formulazione. Tuttavia malgrado  i nostri “ranghi” risultino alquanto ridotti, vorrei sottolineare il grande impegno profuso da giudici e personale di collaborazione, che ha consentito di definire per l’anno 2009 un notevole numero di controversie.”
 

 
Necessarie nuove strutture per smaltire tutti i ricorsi pregressi

Per quanto riguarda l’organico del Tribunale amministrativo, ci sono dunque le stesse carenze rilevanti che sono state registrate negli anni precedenti?
“L’insufficienza di strutture che ha caratterizzato il settore della Giustizia amministrativa siciliana, è stato segnato tra l’altro da croniche carenze di organico sia di magistratura che di segreteria ma anche di collaborazione. Rispetto ai dati degli anni precedenti, la situazione purtroppo non è migliorata di molto. A Palermo nonostante vi siano quindici magistrati, ne dovremmo in realtà contare diciannove, mentre a Catania ne dovremmo avere venti. Tuttavia il problema non riguarda tanto la carenza di magistrati, dato che in qualche misura quelli presenti riescono a fronteggiare in maniera equilibrata i vari problemi che si presentano. Il problema più grave riguarda il pregresso, che tuttavia a Palermo non è particolarmente significativo, dato che la maggior parte dei ricorsi è da considerarsi storia vecchia. Sostanzialmente ci servono delle nuove strutture, che siano in grado di smaltire tutti questi vecchi ricorsi. Possiamo contare soltanto su 32 persone. Per fare un esempio, non abbiamo un segretario generale da ben quattro anni, possiamo fare affidamento solamente su un dirigente di Latina che viene qui una settimana al mese per occuparsi del lavoro che inevitabilmente si va accumulando. Il lavoro corrente lo smaltiamo rapidamente, anche nel giro di qualche mese, specialmente in tutti quei settori per i quali ci sono le cosiddette procedure abbreviate stabilite dalla L. 205/2000.”

Articolo pubblicato il 02 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Giorgio Giallombardo, presidente Tar Sicilia
Giorgio Giallombardo, presidente Tar Sicilia