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Quotidiano di Sicilia

Tutela del mare, a Siracusa intesa tra Sea Shepherd e Amp
di Margherita Montalto

Attività di sensibilizzazione svolta dall’organizzazione internazionale per la protezione di fauna e biodivesità. Anche un drone marino utilizzato nel monitoraggio della Spiaggetta Maniace

Tags: Sea Shepherd, Plemmirio, Siracusa, Mare



SIRACUSA – Un messaggio significativo, “No more killing in the coves, stop the slaughter now” (“Mai più uccisioni nelle baie, fermiamo il massacro ora) è stato lanciato, in questi giorni a Siracusa, dagli speciali “Divers for the Oceans”, al Castello Maniace, i volontari di Sea Shepherd Conservation Society, in collaborazione con l’Area marina protetta del Plemmirio.
 
Questo particolare momento è stato seguito da un numeroso pubblico rappresentato da autorità e forze dell’ordine, studenti dell’Istituto “Nautico”, dalla Arcadia University, da esponenti di associazioni ambientaliste. Anche e soprattutto presenti decine di attivisti di Sea Shepherd, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro, consacrata alla protezione e alla conservazione della fauna marina e della biodiversità negli oceani del mondo, la cui caratteristica principale è l’azione diretta e il cui motto del suo fondatore è: “Se non intervieni mentre viene commesso un delitto, ne diventi complice” (Paul Watson).

L’ “Operazione Siracusa”, nel cui ambito si inserisce anche l’evento di sensibilizzazione in difesa delle creature marine alla spiaggetta Maniace, rientra in una più ampia intesa tra Sea Shepherd e l’Area marina protetta del Plemmirio. Il principio è il monitoraggio dell’oasi marina, di concerto con tutte le locali forze dell’ordine e che si avvale anche dell’utilizzo di un drone subacqueo fornito dalla università Kore di Enna.

Mauro De Marchis, docente dell’Ateneo ha spiegato le finalità dello strumento di nuovissima tecnologia, “una sorta di “siluro” giallo volto a monitorare la qualità delle acque attraverso sonde multi parametriche, che fornisce informazioni anche sulle caratteristiche idrodinamiche della corrente.

La direttrice dell’Amp del Plemmirio, Rosalba Rizza, ha sottolineato l’importanza della sinergia tra partner pubblici e privati per portare avanti la “mission” istituzionale di protezione dell’ecosistema marino. D’intesa anche Marco Re, comandante della sezione operativa navale di Siracusa per la Guardia di Finanza. A seguire, il campione mondiale di apnea Herbert Nitsch, uno degli speciali “Divers for the oceans” intervenuti a Siracusa, insieme a Enzo Maiorca e alla figlia Patrizia e ad altri campioni di fama internazionale.

Una campagna prima nel suo genere in Italia, in favore delle creature marine minacciate dai bracconieri del mare e in particolare dei globicefali nelle Isole Fær Øer e dei delfini chiusi nella Baia di Taiji.

Un monito giunge dai Divers: “Diamo all’oceano il rispetto che si merita, applichiamo le leggi esistenti”.
Il presidente di Sea Shepherd Italia, Andrea Morello, ha posto l’accento sull’esigenza di salvaguardare il mare “di Siracusa, d’Italia e di tutto il nostro pianeta” e ha illustrato con un filmato, l’attività della sua organizzazione nel mondo e l’incessante impegno dei volontari.

Il capitano Peter Hammarstedt, comandante della nave di Sea Shepherd Bob Barker e responsabile degli equipaggi di bordo, ha rilevato che “il mare merita protezione, così come le cattedrali che ci sono sulla Terra”. Un messaggio, ha aggiunto, che ha ancora più valenza perché parte da una città di mare che è anche Patrimonio Unesco come Siracusa.

Articolo pubblicato il 23 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lincontro che si  svolto nellIstituto Nautico di Siracusa
Lincontro che si svolto nellIstituto Nautico di Siracusa