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Phishing e furto di identità su Internet, come difendersi dai pirati
di Cecilia Parola

Nell’epoca dei social network e delle piazze virtuali, è sempre più necessario sapersi difendere dai tentativi di phishing e furto di identità 

Tags: Phishin, Internet, Web



Gli italiani sono sempre più informatizzati e “digitali”, e seguono con entusiasmo tutte le nuove tecnologie. Indispensabile è ormai avere una connessione adsl a casa e una connessione dati sul proprio smartphone, e mettendo i prodotti di Fastweb a confronto con quelli di Tiscali e altri provider è davvero semplice trovare una tariffa vantaggiosa che offra la possibilità di accedere alla rete sempre e ovunque in cambio di pochi spiccioli al giorno. 
 
Con il diffondersi di queste tecnologie, però, sono aumentati anche i rischi a esse connessi, soprattutto per quanto riguarda privacy e dati personali. A causa di una scarsa consapevolezza – e informazione sull’argomento – stanno aumentando episodi di furto di identità su Internet dovuti principalmente alla disattenzione e leggerezza dell’utente nel diffondere i propri dati personali ad esempio sui social network, tanto che l’Autorità Garante della privacy ha diffuso una guida per aiutare gli utenti a tutelarsi e non restare “intrappolati nella rete”.
 
La truffa che più spesso viene messa in atto per rubare dati personali con conseguenze anche gravissime viene chiamata phishing: si tratta del tentativo da parte di un hacker di entrare in possesso dei vostri dati personali estorcendoli con una scusa credibile, o per meglio dire, tentando di farvi “abboccare” alla trappola. Nella vostra casella email arriva un messaggio in tutto e per tutto identico alle comunicazioni della vostra banca o della posta che vi avverte di una vincita, di un premio fedeltà, di un cambio nelle impostazioni di sicurezza.
 
Tutti espedienti per invitarvi a cliccare su un link che rimanda a una pagina anche questa del tutto identica alle pagine del sito del vostro istituto. Logo, impaginazione, tutto sembra verosimile e senza pensarci troppo inserite i vostri dati del conto e le credenziali d’accesso all’area personale. Basta, in effetti, solo un po’ di attenzione per accorgersi della truffa: prima di tutto, queste mail di phishing sono scritte in un italiano pieno di errori grammaticali, disattenzioni che sicuramente non sono presenti in una reale comunicazione della vostra banca.
 
Inoltre, basta passare con il cursore del mouse sul link che contengono per accorgersi che l’url di destinazione, pur contenendo il nome della posta o della banca, è accompagnato da una serie di cifre e codici strani che non c’entrano nulla. In questi casi cestinate la mail immediatamente e quando avete un dubbio sull’affidabilità di una comunicazione è sempre meglio una telefonata in banca prima di fare qualsiasi cosa.
 
Molti rischi, poi, si presentano nel momento in cui facciamo shopping online o comunque concludiamo una transazione economica su Internet. Evitate sempre di fare acquisti da connessioni Wi-fi pubbliche e verificate allo stesso modo che il sito dove inserite i vostri dati abbia l’icona a forma di lucchetto nella banda degli indirizzi, che indica l’utilizzo di un sistema di crittografia (connessioni SSL/TLS). Ve ne accorgerete anche dal fatto che l’indirizzo non sarà http:// ma https://, dove quella “s” aggiuntiva sta proprio per “sicurezza”.
 
L’antivirus sempre aggiornato è uno strumento utilissimi per la tutela dei propri documenti e fondamentale è anche la scelta delle password dei nostri vari account che andrebbero scelte con gradi di sicurezza sempre più elevati man mano che il contenuto dell’account si fa più “sensibile” e predisposto ai rischi.  

Articolo pubblicato il 27 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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