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Messina - Servizi sociali, bandi da 10 mln di euro
di Francesco Torre

Sindacati furibondi. La Cisl: “Vecchie logiche”. Orsa: “Assessore scorretto”. La Cigl minaccia mobilitazioni. Per un anno, 1.900 assistiti. E dopo? Forse una nuova società multiutility

Tags: Messina



Messina - Ci ha messo un anno, e alla fine ha partorito il classico “topolino”. La Giunta Accorinti ha pubblicato nei giorni scorsi i nuovi bandi per i servizi sociali. Stop dunque alle proroghe ma nessuna rilevante novità sulla formula: si andrà avanti come sempre si è fatto, alla maniera di Buzzanca e dei commissari straordinari che si sono avvicendati alla guida del Comune in questo lustro. Dimentichiamo dunque tutte le promesse fatte in campagna elettorale, come i voucher o il ritorno alla gestione in house. Dimentichiamo, insomma, la tanto evocata rivoluzione dal basso, almeno per i prossimi 12 mesi.

Dieci milioni e 400 mila euro: questa la somma impegnata in bilancio per garantire i 10 bandi di gara pubblicati. Avvisi pubblici che daranno assistenza complessivamente a circa 1.900 persone e che occuperanno 450 operatori. Per un anno. Poi, chissà, anche se l’ipotesi più probabile sembra quella dell’istituzione di una nuova società partecipata multiutility (sentiamo tutti il bisogno di un nuovo carrozzone, no?).

Gli avvisi pubblici, se non per qualche modifica, ricalcano perfettamente il modello già sperimentato negli anni precedenti, e risultato fallimentare. L’importo economico messo a gara andrà suddiviso in due parti: una, fissa, riguardante la spesa per il personale, il cui numero è indicato espressamente sul bando con la garanzia della continuità occupazionale; l’altra variabile, riguardante i costi di gestione. Sarà quest’ultima quota, assieme al progetto presentato, che stabilirà i vincitori delle gare. Il criterio di scelta sarà infatti quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Ai bandi potranno partecipare singole istituzioni socio-assistenziali o raggruppamenti purché in regola col Durc e iscritti all’Albo regionale. Richieste anche garanzie di natura finanziaria e uno storico di riferimento.

Per scovare gli avvisi sul sito internet istituzionale del Comune ci abbiamo messo un po’, ma alla fine li abbiamo trovati. Basta andare sulla home page, cercare con attenzione la dicitura in piccolo “Bandi di gara” ed effettuare una semplice ricerca nel motore online. La scadenza per la consegna delle offerte è martedì 24 giugno.

Intanto i sindacati sono furibondi. In primis per non essere stati coinvolti nella predisposizione dei bandi. In secondo luogo perché, a loro dire, lo schema prefigurato dall’assessore al ramo Nino Mantineo non garantisce la continuità lavorativa a tutti i lavoratori.

“L’assessore ha avuto un atteggiamento scorretto” è, per esempio, la posizione di Francesca Fusco dell’Orsa, che punta il dito sui lavoratori di Casa Serena, per i quali i bandi prevedono delle salvaguardie ma non la copertura totale. Alcuni, secondo le indicazioni del segretario generale Le Donne, dovrebbero confluire sui bandi della 328, che però sono solo triennali. E dopo?
“Vecchie logiche” è invece la critica della Cisl, che condanna il sistema di attribuzione dei punteggi che punta al risparmio e non alla qualità dei servizi, e pungola l’amministrazione sulle coperture economiche.

Minaccia infine la mobilitazione la Cgil, che chiede modifiche in relazione ai limiti del ribasso d’asta. Finora infatti questi erano stati posti con un massimo del 16%, adesso invece si potranno presentare anche offerte con ribasso del 100%. A rischio, così, il materiale didattico dei Cag e, in genere, la qualità dei servizi.

Articolo pubblicato il 28 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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