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Quotidiano di Sicilia

Il Festival di Taormina pronto ad alzare il sipario
di Francesco Torre

60 anni per la manifestazione diretta da Tiziana Rocca e Mario Sesti

Tags: Taormina, Turismo, Cultura, Taormina Film Fest



MESSINA - Il TaorminaFilmFest compie 60 anni, e li dimostra tutti. La manifestazione, diretta per il terzo anno consecutivo da Tiziana Rocca e Mario Sesti, è stata presentata nei giorni scorsi a Cannes, nel Padiglione Italiano, alla presenza dell’attrice Paz Vega. Quasi nulle le indiscrezioni sui film che verranno proiettati dal 14 al 21 giugno, ma non è una novità: già da tempo, infatti, la kermesse ha rinunciato ad ospitare una competizione internazionale di lunghi e cortometraggi, limitando la propria sfera di comunicazione e promozione “culturale” al glam, alla solidarietà e alla nostalgia.

A prevalere, nell’edizione 2014, con il 60° compleanno alle porte, sarà proprio la nostalgia. Tra gli ospiti sono infatti previsti Claudia Cardinale, Gian Luigi Rondi, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Saranno tutti premiati al Teatro Antico e porteranno una testimonianza del Festival che fu, e che non è più.

Quanto agli altri eventi celebrativi, si segnala un volume filologico e commemorativo curato dallo scrittore Roberto Gervaso con la prefazione di Giuseppe Tornatore, nonché una mostra fotografica realizzata da Istituto Luce Cinecittà, dedicata alle tante star che hanno popolato il Teatro Antico negli anni ’60.

Andando agli altri punti programmatici che contraddistinguono la linea editoriale di Rocca e Sesti, ovvero il glam e la solidarietà, occhi puntati su Eva Longoria e sulla sua fondazione internazionale per il sostegno allo sviluppo di attività imprenditoriali per ragazze latino-americane. D’altra parte, come sostenuto dagli stessi condirettori, l’edizione 2014 del Festival sarà dedicata, molto genericamente, «alle donne».

Infine, uno sguardo ai film. La sensazione è che se potessero, a Taormina ne farebbero anche a meno, ma poiché il Festival prende una marea di finanziamenti dalle istituzioni nazionali e regionali proprio per la sua specifica connotazione cinematografica, meglio proiettare qualcosa tra un’ospitata e un’altra. Cosa? L’apertura del festival (14 giugno) sarà dedicata ad un film d’essai, che potrebbe risultare ostico per il grande pubblico: “Dragon Trainer 2” in 3D. Scusate l’ironia, ma d’altra parte non si tratterà nemmeno di un’anteprima, in quanto il film è stato presentato dalla Fox proprio a Cannes.
 
Altrettanto improprio è parlare di anteprime festivaliere – così come invece fatto nei comunicati stampa ufficiali del Festival – a proposito degli unici due titoli in programma di cui si hanno notizie (aldilà di «commedie e horror che da qualche anno colorano la programmazione del festival»), ovvero “Synecdoche, New York” di Charlie Kaufman con Philip Seymour Hoffman e “Jersey Boys” di Clint Eastwood, che il giorno dopo la proiezione a Taormina saranno negli schermi di tutta Italia distribuiti da Bim e Warner Bros. Segno che almeno nelle sale, in quella settimana, protagonista assoluto sarà ancora il cinema. Con buona pace di Taormina, regno del glam, della solidarietà, della nostalgia, delle donne (du du du, diceva una famosa canzone) e dei finanziamenti pubblici a cinque zeri.

F.T.

Articolo pubblicato il 29 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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