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Quotidiano di Sicilia

Termini Imerese, Venturi rilancia l’offerta
di Giuseppe Bellia

Continua il pressing dell’assessore regionale all’Industria sul futuro produttivo del sito industriale palermitano. La Regione non demorde e “mette sul piatto” 350 mln di euro in ricerca ed infrastrutture

Tags: Termini Imerese, Fiat, Lavoro



PALERMO - “Noi non abbiamo bisogno di un investimento che salvi solamente 1.500 o 2.000 posti di lavoro, noi abbiamo bisogno di investimenti che creino attività per i prossimi 30 anni, abbiamo bisogno di una Sicilia che produca piuttosto che consumi”.

La Regione siciliana, per bocca dell’assessore all’Industria Marco Venturi rilancia il sito industriale di Termini Imerese mettendo “sul piatto” un investimento di 350 mln di euro destinato alle infrastrutture e alla ricerca. Il “corteggiamento” della Regione siciliana non ha ancora sortito alcuno effetto sul piano della ridefizionione del piano industriale da parte di Fiat che prevede allo stato attuale la dismissione del sito.
Il gruppo Fiat non commenta l’uscita di Venturi, mantenendo un silenzio interlocutorio che lascia spazi a qualunque ipotesi per il futuro.

La Fiat non ha più parlato, dopo le dichiarazioni fatte a Palazzo Chigi da Stefano Marchionne quando, confermando il proseguimento della produzione della Lancia Ypsilon al 2011, dichiarò che il sito di Termini Imerese non era competitivo per la produzione automobilistica.
La Regione punta un’inversione di rotta proprio sul punto debole del sito industriale palermitano, cioè la mancanza di competitività, poiché proprio sulla riqualificazione del sito “si gioca la partita industriale” sul futuro produttivo di Termini Imerese.
Dal fronte sindacale, si paventano altre ipotesi.

Giovanna Marano della Fiom-Cgil pensa a un rilancio del sito palermitano in relazione a degli incentivi governativi.
“Sarrebbe bene che il governo facesse chiarezza poiché gli incentivi per produrre  auto altrove non servono. Serve invece, aprire una discussione vera sul piano industriale e mettere nelle condizione Fiat, di aumentare il numero di produzione di auto a partire dal mantenimento di Termini”.

Per la Fiom- Cgil, il futuro della produzione industriale di auto di Termini, passerebbe attraverso un intervento del goveno Berlusconi finalizzato al rilancio complessivo del settore auto, con la riattivazione degli incentivi.
Sul futuro di Termini Imerese, alcune indiscrezioni di stampa avrebbero ipotizzato una riconversione industriale.
Il sito diventerebbe, secondo queste voci , addiritura una delle centrali nucleari di cui si doterebbe l’Italia, per contrastare il fabbisogno energetico.

Su quest’ipotesi, poco tempo fa, si era pronunciato lo stesso governo Lombardo con una posizione possibilista. Nell’ambito del settore energetico, l’esecutivo regionale ha sempre affrontato le varie questioni (come nel caso dei rigassificatori) secondo lo slogan “convenienza e sicurezza”, che rappresenta la linea d’indirizzo nel comparto che è stata mantenuta sia dal primo governo Lombardo ( all’Industria c’era Pippo Gianni) sia da quello vigente. Ipotesi produttive a parte, un dato di fatto è certo. Lombardo non intende lasciare che il sito di Termini Imerese cessi a partire dal 2011. Non è in gioco solo il destino lavorativo di migliaia di lavoratori che diversamente sarebbe segnato, bensì la stessa credibilità della giunta del presidente della Regione siciliana.
 

 
Vertenza sindacale. Sino al 4 ottobre prevista la cassa integrazione
 
PALERMO - Mentre  s’infuoca il dibattito sul futuro di Termini Imerese, confronto che coinvolge il governo regionale Lombardo, le confederazioni sindacali e i lavoratori, il sito industriale  continua a riempire le pagine sindacali delle testate, per la questione “bollente” riguardante la cassa integrazione dei lavoratori.
La Fiat in una nota attribuì “alla difficile congiuntura economica internazionale e alle relative ricadute sui mercati” l’adozione di questa scelta.
Come da cronoprogramma aziendale, dal 21 settembre è entrato a regime un nuovo periodo di cassa integrazione , che secondo le previsioni durerà fino al 4 ottobre.
Questa non ha mutato la strategia di Fiat a breve - medio periodo, in quanto l’azienda torinese continuerà a produrre la Lancia Ypsilon sino al 2011 come indicato da Stafano
La grave situazione d’incertezza in cui versa lo stabilimento di Termini Imerese porta le associazioni sindacali territoriali di Fiom, Fim e Uilm ad annunciare scioperi e manifestazioni di protesta.

Articolo pubblicato il 02 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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