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Palermo - Numerose zone chiuse al traffico così i pedoni conquistano la città
di Gaspare Ingargiola

Importanti novità per via Maqueda, che l’amministrazione vuole trasformare in un “grande giardino”. I dettagli del Piano delle pedonalizzazioni presentato dalla Giunta Orlando

Tags: Palermo, Leoluca Orlando



PALERMO – La Giunta retta da Leoluca Orlando ha approvato il primo dei Piani particolareggiati che nei prossimi mesi metteranno in atto il Piano generale del traffico urbano. Si tratta di quello per le pedonalizzazioni, che introduce novità sostanziali per via Maqueda e propone la chiusura al traffico di altre 70 aree in tutta la città, partendo dalle sei già contenute nel Pgtu approvato a ottobre dal Consiglio comunale. Il prossimo piano verterà sulle piste ciclabili.

Le delibere varate dalla giunta sono due: la prima riguarda il tratto da piazza Verdi ai Quattro Canti, la cui ordinanza di chiusura sarebbe scaduta il 3 giugno. Per il momento la strada non verrà trasformata in un’isola pedonale a tutti gli effetti ma resterà una zona a traffico limitato. L’amministrazione ha introdotto però alcune grosse restrizioni: la chiusura sarà senza scadenze e varrà dalle 10 alle 20 senza pausa pranzo, di giorno la strada potrà essere attraversata solo dai mezzi delle forze dell’ordine e di soccorso e solo in caso di emergenza mentre i mezzi pubblici saranno deviati su via Roma. Le piante saranno sostituite da fioriere inchiodate a terra di due metri per cinquanta centimetri distanziate quattro metri l’una dall’altra.
 
L’assessore al Verde, Francesco Raimondo, ha spiegato che “i fiori saranno cambiati ogni due o tre mesi. Via Maqueda somiglierà a un giardino. Faremo lo stesso in piazza San Domenico”. Saranno inoltre create quattro aeree per il carico e lo scarico delle merci e sarà istituita una pista ciclabile con tutti i crismi: larga 1,25 metri e delimitata da strisce, segnaletica orizzontale e verticale. I residenti potranno entrare con la propria auto solo passando dal varco più vicino alla propria abitazione e presentando un apposito pass. Finora nessuno dei 273 residenti ne ha fatto richiesta.

Via Maqueda, in definitiva, sarà così strutturata: ai lati due corridoi larghi in media 2 metri pedonali dalle 10 alle 20 e transitabili dalle bici dalle 20 alle 10, due file di fioriere fisse e una carreggiata centrale di 4 metri con una corsia per le auto da una parte (con accesso limitato di giorno e libero di notte) e la pista ciclabile dall’altra. “Che non sarà un binario morto – ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania – ma in futuro continuerà su corso Vittorio Emanuele fino alla Cattedrale e proseguirà su via Bonello, via Papireto, via Volturno fino al Teatro Massimo, completando così un anello ciclabile in pieno centro storico”.

La seconda delibera riguarda le sei pedonalizzazioni del Pgtu: stop alle auto in piazza Papireto, vicolo Papireto, via dei Carrettieri e via Gianferrara; l’estensione di piazza Verdi e via Rossini fino a via Scarlatti; piazza Sant’Anna, via Lattarini, vicolo Lattarini e discesa dei Giudici (lato piazza Sant’Anna); via Ospizio di Beneficienza e via Nicolò Garzilli; via Folengo e Guarino Amella; via Paternostro. Ma non finisce qui. Nei prossimi sei mesi la giunta applicherà le indicazioni del Put studiando altre 70 limitazioni al traffico secondo un preciso cronoprogramma: entro il 31 luglio isole pedonali del primo mandamento “Tribunali”; entro il 30 settembre quelle del secondo mandamento “Palazzo Reale”; entro il 31 ottobre quelle del terzo mandamento “Monte di Pietà”; entro il 31 dicembre quelle del quarto mandamento “Castellammare”.

“Durante i primi mesi di chiusura di via Maqueda – ha detto il sindaco Orlando – studieremo con l’assessore Arcuri (ai Lavori Pubblici, nda) la trasformazione della Ztl in un’isola pedonale vera e propria, con nuova pavimentazione, nuovi marciapiedi, revisione delle caditoie e così via. Non procederemo più per singole pedonalizzazioni ma secondo una precisa programmazione che seguirà le decisioni del Consiglio in sede di Put. La Polizia municipale monitorerà costantemente l’osservanza delle regole e ci fornirà una relazione quindicinale per eventuali aggiustamenti”.
“Inoltre – ha concluso – incontreremo regolarmente i commercianti per limare eventuali criticità”.


Controlli per il rispetto delle regole. Il Comune metterà in campo vigili urbani, videosorveglianza e dissuasori

PALERMO – Fra le pedonalizzazioni contenute nel Pgtu e le 70 aree pedonali disposte dalla giunta, sono ben 170 le strade, le piazze e piazzette, i cortili e i vicoli chiusi al transito di auto e moto. Per verificarne l’osservanza da parte dei cittadini verranno messi in campo vigili urbani, videosorveglianza, dissuasori. Coinvolti tutti e quattro i mandamenti del centro storico.
Nel primo, “Tribunali”, verrà creata una passeggiata che parte dalle piazze Pretoria e Bellini, attraversa l’area della Gam (piazza e via Sant’Anna, piazza Aragona, discesa dei Giudici), prosegue verso la Magione (via Teatro Garibaldi, via della Magione, via dello Spasimo, via Schiavuzzo, via Francesco Riso) e arriva fino al mare passando per piazza della Rivoluzione, via Torremuzza, via Nicolò Gervasi, via Palagonia all’Alloro e piazza della Kalsa.
Nel secondo mandamento “Palazzo Reale” stop alle auto a Ballarò e Albergheria con la chiusura di via e piazza San Francesco Saverio, via e piazza Casa Professa, piazza Nicolò all’Albergheria e via Ponticello, che sfocia in via Maqueda quasi di fronte al percorso del primo mandamento.
Col terzo, “Monte di Pietà”, ci spostiamo verso il Teatro Massimo: i divieti scatteranno nelle vie dei Carrettieri e delle Scuole e nelle piazze Papireto, Verdi, Sant’Onofrio e Monte di Pietà. In queste ultime due piazze sono presenti parcheggi, come pure alla Stazione Centrale (gestito da Fs), a piazzale Ungheria e quello sotterraneo al tribunale, giusto per mettere a tacere la solita obiezione di chi vorrebbe arrivare con l’auto sotto l’ingresso di casa o dell’ufficio.
Nel quarto mandamento “Castellamare”, infine, via libera alle isole pedonali nelle zone della Vucciria e di piazza San Domenico. I divieti scatteranno nell’area attorno alla Chiesa di San Domenico (via e piazza Giovanni Meli, largo Cavalieri di Malta, discesa San Domenico) e poi a piazza del Garraffello, piazza Garraffo e piazza Tavola Tonda.

Articolo pubblicato il 30 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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