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Messina - Nucleo di valutazione inesistente. Situazione in stallo da otto mesi
di Francesco Torre

Nel frattempo non viene garantita nessuna trasparenza su come i dirigenti gestiscono l’Ente. A settembre era scaduto il termine per le candidature, ma poi è calato il silenzio

Tags: Messina



Messina - La bocciatura del bilancio consuntivo 2012 da parte della Corte dei Conti ha innescato un inesauribile dibattito sulle responsabilità. Le accuse principali sono state mosse dal Consiglio comunale, e rivolte in prima istanza ai dirigenti di Palazzo Zanca, rei di non aver voluto applicare le disposizioni già indicate nelle precedenti relazioni della Corte, oltre che di grossolani errori di calcolo e di mancata informazione nei confronti dei principali organi elettivi cittadini, la Giunta e il Consiglio.

Quali strumenti ci sono a norma di legge, aldilà della magistratura ordinaria, per comprendere il reale valore della diretta responsabilità della dirigenza sugli addebiti della Corte dei Conti e per rendere pienamente trasparente il processo di organizzazione e predisposizione di tutti gli atti pubblici all’interno del palazzo comunale? Uno, in principal modo: il Nucleo di valutazione.

L’ordinamento della Pa, infatti, afferma l’importante principio della divisione dei poteri tra organi politici e organi amministrativi: ai primi competono le funzioni di indirizzo e di controllo, mentre ai secondi viene riconosciuta la potestà gestionale. Poiché dunque è alla dirigenza amministrativa che viene delegata la responsabilità dei risultati, ogni rappresentante interno ha l’obbligo di definire sistemi di tecniche, strumenti e metodologie per una corretta analisi e valutazione delle prestazioni. E solo i risultati di queste valutazioni potranno rappresentare la base su cui giudicare le capacità manageriali del dirigente e la sua posizione.

Ciò, in ogni Ente locale “normale”, è il compito che spetta al Nucleo di valutazione. Non però al Comune di Messina, che è privo di questo fondamentale organismo, di diretta emanazione del sindaco, da un anno. Cosa aspetta Renato Accorinti a dare seguito all’avviso pubblico del 24 settembre 2013, su cui è ormai calato un silenzio tombale? La procedura adottata dal sindaco è stata quella della selezione tramite analisi dei curricula, e in ballo ci sono 3 incarichi da circa 14.648 euro lordi l’anno. Possibile che a otto mesi dalla scadenza del termine previsto per la presentazione delle candidature, Accorinti non abbia ancora deciso le nomine, provocando un enorme vulnus gestionale nel Palazzo e negando quella vocazione alla trasparenza amministrativa che aveva tanto decantato in campagna elettorale?

Lo abbiamo chiesto allo staff del Gabinetto del sindaco, a cui sono state consegnate tutte le candidature e al cui interno risiede proprio la Struttura tecnica per la misurazione e la valutazione delle performance, ma sono caduti dalle nuvole e ci hanno detto di contattare l’Ufficio relazioni con il pubblico, ovvero il primo e privilegiato punto di contatto tra l’amministrazione e il cittadino. Un contatto che, nel nostro caso, è stato però inesistente, in quanto il telefono squillava e nessuno rispondeva. Il bando sul Nucleo di valutazione rimane dunque un mistero su cui continueremo a indagare. Nell’attesa, i dirigenti del Comune continueranno a non essere soggetti a valutazione.

Articolo pubblicato il 30 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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