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Grande parco fotovoltaico a Gela, coop Agroverde ci crede ancora
di Redazione

Il presidente, Stefano Italiano: "Entro il 30 giugno le somme ai proprietari dei terreni espropriati". I titolari dei lotti hanno dato mandato per una class action, nessuna notizia del finanziatore segreto

Tags: Agroverde, Fotovoltaico, Gela, Stefano Italiano, Angelo Fasulo



GELA (CL) - Un anno dall’inaugurazione-farsa. Interventi dalla politica, speranze dei cittadini. E adesso sembra esserci uno spiraglio per salvare il progetto del ciliegino in serra. Il presidente della Cooperativa Agroverde, Stefano Italiano, ha trasmesso una nota al sindaco di Gela Angelo Fasulo e al presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Fava, con la quale comunica ufficialmente che l’Agroverde ha stipulato il contratto col nuovo soggetto finanziatore del Progetto “Ciliegino”.
 
Ha aggiunto, però, che in ossequio a precise clausole contrattuali - si legge in una nota - il presidente della Cooperativa Agroverde manterrà riservate le generalità del nuovo soggetto ancora per qualche giorno. “è un atto dovuto per mantenere le regole contrattuali – ha detto il presidente della cooperativa Agroverde, Stefano Italiano - tuttavia si tratta solo di qualche giorno ed entro una settimana si potrà comunicare alla cittadinanza l’evoluzione del progetto con l’identità della società che ha investito sul nostro territorio. Ho motivo di dare ai gelesi non solo speranze ma certezze. Il progetto del fotovoltaico si farà”. Peccato che la settimana è passata e il finanziatore continua a restare segreto.

Nel frattempo in difesa dei diritti dei titolari dei lotti espropriati si sono rivolti ad Adiconsum per chiedere i rimborsi. L’associazione dei consumatori, Adiconsum, ha annunciato di avviare una “class action” in favore dei 343 proprietari dei terreni vincolati, perché a quasi un anno dalla posa della prima pietra alla presenza del presidente della Regione, sono stati eseguiti solo i lavori di sbancamento nei 230 ettari di area interessata, senza che si siano state pagate le indennità di esproprio dei terreni. L’indennità proposta dal Comune è di 1,20 euro al metro quadrato, respinta dai contadini che chiedono cifre superiori.

“Lo scopo della nostra azione – hanno detto i presidenti regionale e provinciale dell’Adiconsum, Enzo Romeo e Giuseppe Impaglione – è quella di verificare la conformità, la congruenza e la trasparenza degli atti del Comune e tutelare i diritti dei proprietari nei rapporti con la pubblica amministrazione”. Per ottenere copia degli atti, stranamente secretati dal municipio gelese, è stata necessaria una ordinanza del Tar Sicilia, al quale si è rivolto uno dei proprietari terrieri, tramite l’avvocato Saverio Girgenti.

E intanto, mentre il presunto finanziatore Radiomarelli si è ritirato, spuntano altri finanziatori in una gara che non sembra avere fine.
Il progetto “Ciliegino” in serra a mezzo pannelli fotovoltaici avrebbe dovuto sorgere a 7 km da Gela – in contrada Zai - su una superficie pari a 230 ettari. Sarebbe stato composto da 233 mila pannelli fotovoltaici, che avrebbero permesso la produzione di 80 Mw di energia. Il progetto prevedeva un finanziamento di 300 mln di euro.

Sono iniziati i lavori sull’area, ma le ditte che li hanno eseguiti non hanno avuto quanto era loro dovuto per mancanza di fondi. E tutto si è bloccato. Poi hanno cominciato a chiedere il denaro i proprietari dei lotti espropriati per assicurare l’area. Anche in questo caso, le relative somme non sono disponibili e la fidejussione non è stata approntata.

“Terremo fede alle promesse – continua Italiano – non appena si concretizza il contratto con il versamento delle prime somme pagheremo l’indennità di occupazione secondo quanto prevede la legge ed entro il 30 giugno le somme per il rimborso ai titolari dei lotti espropriati”.

Articolo pubblicato il 31 maggio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il momento della posa della prima pietra del progetto denominato
Il momento della posa della prima pietra del progetto denominato "Ciliegino"


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