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Quotidiano di Sicilia

I privati per salvare i beni culturali italiani
di Stefania Zaccaria

Pubblicato sulla Gazzetta n. 125 del 31 maggio il Dl n. 83/14 recante “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale”. All’art. 1 previsto un credito d’imposta (Art-bonus) per favorire le erogazioni liberali per la cultura

Tags: Beni Culturali



ROMA – I privati salveranno il patrimonio culturale dell’Italia. Perlomeno se lo augura il Governo e ce lo auguriamo anche noi, grazie alle nuove disposizioni per la tutela del patrimonio culturale e lo sviluppo della cultura stessa. Il decreto legge Cultura e Turismo, dopo essere stato approvato dal Governo, è già stato firmato qualche giorno fa dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e pubblicato sulla Guri n. 83 del 31 maggio scorso. I settori d’ambito sembrano numerosi e soprattutto interessanti: secondo il Governo, infatti, servono misure urgenti per la cultura italiana e, in particolare, per favorire il mecenatismo in tale contesto, fulcro dell’intero provvedimento. Ecco le novità principali.

ARTBONUS. È stata definita così l’agevolazione prevista per le donazioni a favore di interventi di manutenzione e restauro di beni culturali pubblici, elargizioni per musei, siti archeologici e biblioteche, ma anche per teatri pubblici e fondazioni lirico sinfoniche. È riconosciuto infatti un credito d’imposta del 65 per cento alle persone fisiche e agli enti non commerciali – nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile – e ai soggetti titolari di reddito d’impresa – nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui - Le donazioni saranno comunicate pubblicamente dai soggetti beneficiari, attraverso i siti web, ai fini della trasparenza.

PROGETTO POMPEI E REGGIA DI CASERTA.
Grande attenzione è stata riservata a questi due siti culturali. Per quanto riguarda il primo, gli interventi riguardano la semplificazione delle procedure di gara. La soglia per il ricorso alla procedura negoziata, inoltre, è elevata a 3,5 mln di euro. Si costituirà poi una segreteria tecnica di progettazione presso l’Unità Grande Pompei, al fine di realizzare al più presto gli interventi previsti nel Grande Progetto Pompei. La Reggia di Caserta, invece, sarà affidata presto a un commissario straordinario che dovrà riorganizzare gli spazi del sito, con l’obiettivo di restituirli alla loro destinazione culturale, museale ed educativa.

LIRICA.
Le fondazioni lirico-sinfoniche che si trovano in condizioni finanziarie precarie avranno a disposizione altri 50 mln di euro, per il 2014, per i finanziamenti trentennali. Altre agevolazioni sono previste per il personale in esubero e per le nuove forme organizzative.

TAX CREDIT CINEMA, DIGITALIZZAZIONE TURISTICA E RIQUALIFICAZIONE STRUTTURE RICETTIVE.
Novità del credito d’imposta anche in questi settori: nel primo caso, infatti, per attrarre investimenti esteri in Italia nel settore della produzione cinematografica, il Governo ha innalzato il limite massimo da 5 a 10 mln di euro. Lo stanziamento per le agevolazioni fiscali, inoltre, è aumentato di 5 mln di euro, ossia da 110 a 115 mln di euro. Per sostenere la competitività del sistema turismo, poi, per il periodo d’imposta che va dagli anni 2015 al 2019, agli esercizi singoli o aggregati è riconosciuto un credito d’imposta del 30 per cento dei costi sostenuti (fino a un massimo di 12.500 euro). Stesso discorso vale anche per la riqualificazione di strutture ricettive: per migliorare tale offerta, infatti, da quest’anno e per i prossimi due, per le strutture esistenti già il primo gennaio 2012 è riconosciuto un credito d’imposta del trenta per cento delle spese effettuate per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche e per le ristrutturazioni edilizie.
 

 
Già la L. 35/2012 aveva dettato linee guida per la ricerca di sponsor
 
ROMA – Di mecenatismo si parla già da anni nel nostro Paese. Il settore culturale, infatti, ha un ruolo fondamentale in Italia, addirittura centrale, con un forte impatto per altri settori come quello del turismo. Le risorse a disposizione, però, per la riqualificazione dei beni culturali sono sempre di meno ed è proprio per questo che si auspica da sempre un intervento privatistico nella salvaguardia di tali bellezze. L'ingresso del fenomeno delle sponsorizzazioni nel settore dell'attività della pubblica amministrazione si deve all'emanazione della legge 223/1990 (cosiddetta legge Mammì), che semplificò la donazione di privati. A questa seguirono la legge 449/1997 - che ha previsto la possibilità per le pubbliche amministrazioni di stipulare contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione con soggetti privati ed associazioni senza fini di lucro, per la realizzazione di una migliore qualità dei servizi, il perseguimento di maggiori economie e l'innovazione della pubblica amministrazione – e la 342 del 2000, con uno specifico riferimento al mecenatismo culturale. In ultimo, la legge 35/2012 ha dettato le linee guida per la semplificazione della ricerca di sponsor al fine di riqualificare il patrimonio in stato di degrado.

Articolo pubblicato il 04 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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