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Messina - Comune: gli inspiegabili ritardi sul nuovo Nucleo di valutazione
di Francesco Torre

In ballo tre incarichi da 14.648 lordi € l’anno. Silenzio tombale e vulnus gestionale a Palazzo. Ricevuti 27 curricula, dopo otto mesi il sindaco non ha nominato nessuno

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MESSINA - La relazione fortemente negativa della Corte dei Conti sul bilancio semestrale 2013 ha incrementato il clima di paura e di scontro tra gli organi politici e quelli amministrativi di Palazzo Zanca, già innescato all’indomani della bocciatura del consuntivo 2012. Di chi sono le responsabilità degli errori/orrori evidenziati dalla Corte? E di chi sarebbero le responsabilità di un eventuale default economico-finanziario?

I principali distinguo in questo senso sono giunti finora dal Consiglio comunale, laddove siedono vecchie e nuove volpi della politica locale, alcune peraltro coinvolte personalmente nell’indagine della Procura sul buco nelle casse comunali. Trattasi di lettere formali, sollecitazioni, affermazioni del tipo “noi l’avevamo detto”, inviate alla Giunta ma indirizzate in primo luogo alla dirigenza, accusata di negligenza e di mancata trasparenza, nonché di grossolani errori di calcolo.

Ma come stabilire sul serio se i dirigenti hanno svolto correttamente il loro ruolo, aldilà delle raccomandazioni politiche che certamente hanno indirizzato i loro comportamenti? Quali strumenti ci sono a norma di legge, oltre ovviamente la magistratura ordinaria, per comprendere il peso della dirigenza sugli addebiti della Corte e per rendere pienamente trasparente il processo di organizzazione e predisposizione di tutti gli atti pubblici all’interno del palazzo comunale? Uno, in principal modo: il Nucleo di Valutazione.

Peccato, però, che inspiegabilmente Palazzo Zanca sia privo di questo fondamentale organismo da un anno. Una denuncia che noi del QdS abbiamo fatto sulle colonne di questa pagina già nei giorni scorsi, e che oggi torniamo a ribadire: cosa aspetta il sindaco Renato Accorinti a dare seguito all’avviso pubblico del 24 settembre 2013, su cui è ormai calato un silenzio tombale? La procedura allora adottata è stata quella della selezione tramite analisi dei curricula, e in ballo ci sono 3 incarichi da 14.648,80 € lordi l’anno. Possibile che a otto mesi dalla scadenza del termine previsto per la presentazione delle candidature, Accorinti non abbia ancora deciso le nomine, provocando un enorme vulnus gestionale nel Palazzo e negando quella vocazione alla trasparenza amministrativa che aveva tanto decantato in campagna elettorale?

In settimana abbiamo anche appreso dalla Segreteria generale che i curricula pervenuti sulla scrivania del sindaco sono 27. Non è un numero elevato. Come è possibile dunque giustificare questa incredibile negligenza del sindaco che lascia il palazzo nella più totale anarchia gestionale? È giusto che i cittadini sappiano che da un anno i dirigenti comunali non sono soggetti ad alcun tipo di valutazione. E che la responsabilità di ciò ricade unicamente su questo inspiegabile ritardo, cui si può e si deve porre rimedio.
 


Il ruolo del Ndv. Lo strumento per giudicare le capacità dei dirigenti

Messina - L’ordinamento della Pa afferma l’importante principio della divisione dei poteri tra organi politici e organi amministrativi: ai primi competono le funzioni di indirizzo e di controllo, mentre ai secondi viene riconosciuta la potestà gestionale. Poiché dunque è alla dirigenza amministrativa che viene delegata la responsabilità dei risultati, ogni rappresentante interno ha l’obbligo di definire sistemi di tecniche, strumenti e metodologie per una corretta analisi e valutazione delle prestazioni. E solo i risultati di queste valutazioni potranno rappresentare la base su cui giudicare le capacità manageriali del dirigente e la sua posizione.
A occuparsi di questo fondamentale aspetto dovrebbe essere il Nucleo di Valutazione, che però al Comune di Messina non viene nominato dallo scorso settembre. Abbiamo provato a chiedere i motivi di questo ritardo al Gabinetto del sindaco, che ci ha rimandato all’Urp, che ci ha rimandato alla Segreteria Generale. Nessuno, però, ci ha dato ancora una risposta plausibile. Perché questa, probabilmente, non esiste.

Articolo pubblicato il 06 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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