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Catania - Salva-Comune: chiesti 200 mln di euro. Il Preventivo in Giunta entro il 16
di Melania Tanteri

L’assessore Girlando: “Una parte importante dello squilibrio è nata dalla gestione delle espropriazioni”. La zavorra dei debiti fuori bilancio e i fondi che potrebbero arrivare ad agosto

Tags: Catania, Giuseppe Girlando, Enzo Bianco, Bilancio



CATANIA - Una richiesta per quasi 200 milioni, per la precisione 196.227.644 di cui 79 milioni sono debiti fuori bilancio (di questi, ben 30 contratti nei confronti delle società partecipate), per l’accesso ai fondi del Decreto legge 35.

È l’ammontare della domanda presentata dall’amministrazione comunale per poter ottenere i finanziamenti governativi previsti dal Dl 35 che dà la possibilità ai Comuni di pagare i propri debiti accedendo a un mutuo trentennale al 2,27 per cento a fronte di un tasso attualmente pagato che oscilla tra il 4 e il 6 per cento. I dettagli li ha illustrati ieri mattina l’assessore al Bilancio del Comune di Catania, Giuseppe Girlando che, accompagnato dal Ragioniere generale, Ettore De Salvo, ha spiegato i vantaggi dell’operazione.

“Il Piano di rientro approvato lo scorso anno – ha spiegato l’assessore – era uno strumento contabile ma non copriva materialmente i debiti contratti dal Comune fino al dicembre del 2012. La precedente amministrazione – ha continuato – lo ha predisposto,  formalizzando i debiti ma non  la necessaria copertura finanziaria. Per questo, occorreva trovare risorse aggiuntive - ha proseguito - in caso contrario le entrate correnti non consentivano di pagare l'ammontare scaduto”.

L'iter per ottenere l'erogazione da parte del Governo prevede che entro la fine del mese la Cassa depositi e prestiti comunicherà la percentuale dell'erogazione dell'importo richiesto. Su ogni milione, l'anno scorso, è stato erogato il 62 per cento. La percentuale verrà stabilita a giugno e a luglio verrà sottoscritto il contratto con la Cassa e ad agosto dovrebbero arrivare i fondi erogati.

Una vera e propria boccata di ossigeno per le imprese catanesi che riceveranno parte del credito vantato nei confronti dell’amministrazione. Ma anche una vera e propria operazione trasparenza, che ha consentito, secondo il delegato del sindaco Enzo Bianco, di capire quali le problematiche che hanno generato negli anni una massa debitoria così ingente.

“Quando si esaminano i debiti fuori bilancio – ha proseguito Girlando – si dà vita a un’operazione che consente di capire cosa è successo e quindi quali errori siano stati commessi. Ad esempio – ha aggiunto – su un importo di 80 milioni la metà deriva dal Patrimonio e dalle espropriazioni. Ciò vuol dire – ha evidenziato - che una parte importante dello squilibrio subito dal Comune, nasce da una gestione non perfetta dell'attività espropriativa. Alcuni debiti inoltre, attengono anche alla gestione del contenzioso. Non adottando la delibera – ha evidenziato - le cose che non hanno funzionato sarebbero rimaste nascoste”.

L’accesso ai fondi del Dl 35 non avrà influenze sul Bilancio di previsione per l’anno in corso, semmai su quello del prossimo anno. “Nel Bilancio l’operazione non inciderà,  potrà avere qualche riflesso il prossimo anno, ma indirettamente”, ha concluso infine il titolare dell’assessorato che ha sede a Palazzo dei Chierici, che assicura, in relazione al documento economico di previsione per il 2014 che avrebbe dovuto essere approvato entro il mese di maggio: “Entro il 16 giugno lo porteremo in Giunta”.

Articolo pubblicato il 07 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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