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Quotidiano di Sicilia

Export Sud, grande Piano per le imprese
di Michele Giuliano

Ministero sviluppo economico: sul piatto 50 milioni di euro anche per la Sicilia per specializzare le pmi all’internazionalizzazione. Coinvolti l'agroalimentare, l'alta tecnologia, la moda, l'arredo, le costruzioni, l'energia e la mobilità

Tags: Economia, Import, Export, Impresa



PALERMO - Cinquanta milioni di euro per sostenere l'internazionalizzazione delle imprese del Mezzogiorno. A tanto ammontano le risorse stanziate dal Piano “Export Sud”, programma triennale che rientra nelle misure previste dal Piano di Azione e Coesione, messo a punto dalla Direzione Generale per l'Incentivazione delle Attività Imprenditoriali del ministero dello Sviluppo economico, di cui l'Ice-Agenzia è il soggetto attuatore. Si tratta del più rilevante intervento mai programmato a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese del Meridione.

Il Piano si rivolge alle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori dell'agroalimentare, dell'alta tecnologia, della moda, dell'arredo, delle costruzioni, dell'energia e della mobilità, in quattro regioni del Sud: Puglia, Campania, Calabria e Sicilia. Oltre alle iniziative promozionali che saranno messe in campo in Italia e all'estero, il Piano prevede interventi formativi finalizzati ad accrescere le capacità imprenditoriali delle piccole e medie imprese e a renderle più competitive, attraverso l'acquisizione di conoscenze e competenze specialistiche e organizzative. Nello specifico il Piano definisce un programma pluriennale di sostegno alla promozione dei prodotti e servizi sui mercati internazionali delle imprese delle Regioni coinvolte. Il programma operativo relativo alla prima annualità si svolgerà secondo un calendario che è iniziato nel quarto trimestre del 2013 e si concluderà a fine febbraio 2015, destinato alla attuazione di circa 80 iniziative.

I destinatari delle azioni di sostegno, oltre alle piccole e medie imprese, sono start-up, parchi universitari e tecnologici, consorzi e reti di impresa presenti nelle quattro Regioni della Convergenza, che potranno beneficiare di una serie di servizi a carattere formativo e di un programma di manifestazioni promozionali finalizzate ad incrementare il livello della propensione all’export delle realtà imprenditoriali e produttive dei territori. Le modalità di partecipazione saranno pubblicizzate per ogni singola iniziativa e saranno conformi alle procedure del Pac.
 
Nello specifico, il Piano Export Sud–I Annualità è articolato in 9 linee di intervento sotto forma di interventi di formazione e di iniziative promozionali così articolate: azioni di tutoraggio e formazione; progetto pilota Ice Export Lab; azioni di formazione per la gestione della proprietà intellettuale; seminari tecnico-formativi e di primo orientamento ai mercati internazionali; iniziative promozionali; partecipazione a manifestazioni fieristiche; azioni di incoming c/o distretti e aree produttive; azioni sui media e sulle reti commerciali estere; eventi di partenariato internazionali; borsa dell’innovazione dell’Alta Tecnologia; progetto pilota “Verso il Mediterraneo. Per ogni Regione sono state pianificate 5 sessioni a carattere settoriale o dedicate alle tematiche della tutela della proprietà intellettuale, dell’imprenditoria femminile, dell’europrogettazione, della certificazione, del marketing strategico, delle tecniche degli scambi, dell’uso dei social network.
 

 
Saranno realizzati quattro progetti pilota
 
Tra le misure individuate di formazione, il Piano prevede la realizzazione di 4 edizioni del progetto pilota Ice Export Lab, uno in ogni Regione. Si tratta di un percorso formativo destinato alle pmi manufatturiere e di servizi, consorzi, reti di impresa, start-up e parchi universitari delle quattro Regioni Convergenza, con l’obiettivo di accrescerne le capacità manageriali e la competitività sui mercati esteri. Si articolerà in 3 fasi: formazione in aula, affiancamento e incubazione all'estero presso la rete degli uffici Ice/Agenzia per il lancio di prodotti e servizi nei mercati individuati. La partecipazione a questa linea di intervento è possibile previa selezione in base ad un avviso pubblico. Tra le novità del Piano, anche moduli di addestramento sulla proprietà intellettuale per profili tecnico-specialistici (ricercatori, fisici, chimici, ingegneri) di università, parchi tecnologici, imprese e start-up al fine di sviluppare capacità manageriali nella gestione e valorizzazione del portafoglio di brevetti. Si tratta di 4 brevi sessioni di formazione, uno per Regione. La partecipazione ai moduli di addestramento prevede anche qui una selezione in base ad un avviso pubblico. E’ previsto, inoltre, di organizzare seminari tecnico-formativi di primo orientamento ai mercati internazionali.

Articolo pubblicato il 10 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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