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Palermo - Festino di Santa Rosalia alle porte. Organizzazione e primi contrasti
di Gaspare Ingargiola

Sulla scelta dell’impresa non ha pesato solo l’aspetto economico (330 mila €), ma anche quello artistico. Espletata la gara d’appalto: ad allestire gli eventi sarà una ditta di Varese

Tags: Palermo, Santa Rosalia



PALERMO – È stata la Mymoon di Venegano Superiore, in provincia di Varese, ad aggiudicarsi l’organizzazione della 390ma edizione del Festino di Santa Rosalia. L’azienda di Palmira Matilde Maimone ha incorporato lo Studio Festi, che ha già allestito l’evento dal 1995 al 1997 e nel 2001. Sconfitta al rush finale la Terzo Millennio di Andrea Peria, unica altra sopravvissuta, insieme alla stessa Mymoon, alla scrematura iniziale che aveva escluso dalla gara altri tre partecipanti.

A fronte di un’offerta economica identica, pari a 330 mila euro, sul giudizio finale della commissione di valutazione, che si è riunita il 6 giugno in seduta pubblica a Palazzo Ziino, ha pesato l’aspetto tecnico-artistico: la Mymoon ha totalizzato un punteggio di 90,801 punti contro i 68,531 punti della Terzo Millennio. Il progetto dei varesini, in parole povere, ha convinto maggiormente da un punto di vista tecnico la commissione composta dalla capoarea alla Cultura di piazza Pretoria, Eliana Calandra, dal dirigente comunale Salvatore Tallarita e da Aldo Manno dell’Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici (Urega), un esperto esterno imposto dalla legge per una maggiore trasparenza.

L’offerta economica, infatti, influiva poco: nel bando di gara le venivano assegnati 10 punti contro i 90 dell’offerta tecnico-artistica, con un massimo di 45 punti per la creatività, di 25 per la fattibilità operativa e di 20 per la comunicazione. Con i 330 mila euro gli organizzatori dovranno garantire il carro trionfale, il corteo del 14 luglio dalla Cattedrale al Foro Italico, i tradizionali fuochi d’artificio e altri eventuali spettacoli da mettere in scena nella settimana dal 10 al 15.

L’importo complessivo sale a 500 mila euro con tutte le spese accessorie (sovvenzionate dall’amministrazione), come l’affitto delle transenne, il servizio di sicurezza, la Siae e un contributo una tantum per la Cattedrale. Sarà comunque un’edizione al risparmio rispetto ai 490 mila euro del 2013, cifra da considerare al netto degli oneri collaterali.

La Mymoon, come visto, non è nuova alle collaborazioni con il Comune di Palermo. Palmira Matilde Maimone e il titolare dello Studio, Valerio Festi, vantano una lunga esperienza nel settore. Lo Studio è stato fondato nel 1982 e dal 2010 possiede una società collegata in Brasile con sede a San Paolo. Ha legato il suo nome al concerto eseguito in piazza San Pietro nel 1999 in occasione dell’inaugurazione del restauro della facciata della Basilica, all’illuminazione del Colosseo in occasione della visita ufficiale del primo ministro cinese Wen Jiabao nel 2010 e alle cerimonie di apertura di grandi eventi sportivi, come i XX Giochi olimpici invernali di Torino, per i quali ha realizzato il segmento dal Rinascimento al Barocco, i Campionati mondiali di ciclismo del 2008 a Varese e i Campionati mondiali di nuoto 2009 a Roma.

Anche quest’anno, però, non sono mancate le polemiche. Come detto, la preselezione, che si è tenuta il 3 giugno, ha scartato tre concorrenti per problemi di natura amministrativa: Sinergie, Promo Palermo e un’associazione temporanea di imprese di Termini Imerese. La Sinergie, però, ha inviato una diffida all’amministrazione perché nella loro documentazione le due ditte arrivate in finale non avrebbero indicato in modo chiaro il subappalto per lo spettacolo pirotecnico, che per legge, e sulla base del capitolato di gara, dovrebbe essere affidato a un altro soggetto privato. Nonostante ciò, tre giorni dopo la commissione ha ugualmente emesso il verdetto a favore della Mymoon.

Toccherà adesso al Rup del progetto, il dirigente comunale alle Attività culturali, Ferdinando Ania, decidere se accogliere la diffida o meno. Se lo farà, i tempi per l’organizzazione si allungheranno inevitabilmente mettendo forse a rischio lo stesso Festino. Se non lo farà, si preannuncia l’ennesima battaglia legale. Sta di fatto che ad oggi l’aggiudicazione non è ancora definitiva. 

Articolo pubblicato il 12 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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