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Zone Franche Urbane, in Sicilia 182 milioni per 6mila progetti
di Rosario Battiato

La direzione generale per gli incentivi alle imprese approva gli elenchi delle pmi ammesse alle agevolazioni. Grande occasione per le 18 Zfu di Sicilia: da Catania a Palermo, fino a Lampedusa

Tags: Librino, Zfu, Zona Franca Urbana



PALERMO – Ieri una circolare del ministero dello Sviluppo economico – direzione generale per gli incentivi alle imprese, firmata dal direttore generale Carlo Sappino, ha diramato gli elenchi delle micro e piccole imprese localizzate nelle zone franche urbana della regione Sicilia ammesse alle agevolazioni del decreto del Mise del 10 aprile del 2013. Le domande di accesso sono state presentate nella finestra fissata tra il 5 marzo e il 23 maggio. Gli incentivi alle imprese, che si presentano tramite esenzioni fiscali e contributive, ammontano a 181,7 milioni di euro e si distribuiscono sulle 18 Zfu per oltre seimila progetti.

La mappatura degli interventi è stata pubblicata già ieri sul sito del ministero dello Sviluppo economico. L'elenco comincia con Acicatena che potrà contare su 163 interventi per un importo medio di circa 54 mila euro a impresa, anche se per cinque di queste la concessione delle agevolazioni è subordinata all'esperimento delle procedure antimafia. Sempre in provincia di Catania troviamo Acireale con 671 interventi per circa 15 mila euro e quindi Giarre con 293 per 21 mila euro. Nel comune capoluogo, dove ci sono due Zfu, sono segnalati 214 progetti per 86 mila euro, così come per Acicatena per tre imprese dovranno presentare le procedure antimafia per ottenere le agevolazione.

Il percorso prosegue con Messina: il centro peloritano potrà contare su 792 progetti per 20 mila euro, mentre a Barcellona Pozzo di Gotta troviamo 566 istanze accettate per 15 mila euro a pratica (e 2 imprese che devono presentare la certificazione antimafia).
 
La carrellata prosegue con Palermo: l'area del porto del capoluogo regionale ha ottenuto 347 progetti per un importo medio per impresa di 31.130,33 euro, mentre il quartiere di Brancaccio ha raggiunto 159 istanze e un importo di quasi 80 mila euro. Sempre nella provincia palermitana troviamo la capitale della crisi industriale di Sicilia, quella Termini Imerese che ha ottenuto 449 progetti e 17.661,55 euro per azienda e poi Bagheria con 454 per 25.959,34 euro a impresa.
 
In provincia di Trapani la zfu del comune capoluogo ha ottenuto 480 progetti, 15 mila euro circa ad azienda, 110 per 79mila euro a Castelvetrano e 122 a Erice per 64mila euro (con una impresa ancora in dubbio a causa della mancata presentazione delle procedure antimafia). A Caltanissetta rintracciamo la zfu di Gela, 418 istanze per 33 mila euro circa, mentre in provincia di Agrigento abbiamo Sciacca, 343 progetti per 23 mila euro di media, e poi il comune più a sud d'Italia, l'isola di Lampedusa e Linosa con 382 progetti per 18 mila euro. Chiudono il quadro Enna, 196 interventi per 18 mila euro, e Vittoria, in provincia di Ragusa, che ha ottenuto bene 525 progetti per 17 mila euro.

Le Zone Franche Urbane (ZFU) sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese. L'obiettivo prioritario delle ZFU, spiega il ministero, è "favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse". L'iniziativa italiana è figlia della esperienza francese delle Zones Franches Urbaines, lanciata nel 1996 e oggi attiva in più di 100 quartieri.

Articolo pubblicato il 18 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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