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Allarme Beni culturali: la Regione è sorda
di Stefania Zaccaria

L. 35/12 e dl 83/14 chiamano a raccolta i mecenati per salvare il nostro patrimonio ma Assessorato e Sovrintendenze dormono. Da 2 anni immobile nella ricerca di sponsor mentre i nostri beni cadono a pezzi

Tags: Beni Culturali, Regione Siciliana, Gianfranco Zanna, Maria Elena Volpes, Legambiente



PALERMO – “I beni culturali in Sicilia non stanno per niente bene”. Il direttore regionale di Legambiente, Gianfranco Zanna, non usa mezzi termini per indicare lo stato di salute delle nostre meraviglie architettoniche. I beni culturali cadono a pezzi, non vengono curati, ristrutturati, salvaguardati, si fa poco, molto poco, per preservarli dall’incuria e nulla per prevenire il loro degrado. Non ci sono i soldi, dicono, e intanto si trascura il bene più importante per l’intera economia regionale. La situazione è allarmante: sono migliaia le strutture e le opere che avrebbero bisogno di un intervento urgente ma i fondi a disposizione sono sempre troppo pochi. Il teatro greco di Taormina, il complesso di Kamarina nel ragusano, il monastero di San Filippo di Agira, le Tonnare di Santa Panagia, del Secco o dell’Orsa sono soltanto alcuni dei beni inseriti nella black list di Legambiente dei beni culturali ma l’elenco, che conta già 55 beni, è sempre in aumento.

Articolo pubblicato il 19 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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