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Ridimensionamento scolastico a Messina. Interessati 42 istituti della provincia
di Monica Interisano

Attuato il Piano di dimensionamento delle scuole previsto dal comma n° 4 dell’articolo 21 della legge 59 del 1997. Le singole scuole impegnate nella promozione dell’eccellenza e nella diminuzione della dispersione

Tags: Scuole Messina



MESSINA - La Provincia Regionale di Messina in armonia con i suoi compiti istituzionali nonché nell’ambito delle funzioni di programmazione, di indirizzo e di coordinamento spettanti alla Regione, provvede in materie tassativamente indicate tra cui ai: Servizi Sociali, Culturali e Pubblica istruzione. Tali funzioni si riferiscono alla distribuzione territoriale, costruzione, manutenzione, arredamento, dotazione di attrezzature degli istituti di istruzione media di secondo grado e promuove negli ambiti di competenza il diritto allo studio.

Le suddette funzioni sono esercitate in collaborazione con gli organi collegiali della scuola. Nella Regione siciliana l’autonomia delle istituzioni scolastiche fermo restando i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio è strumento finalizzato al radicamento della scuola ai bisogni formativi e di sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

In ottemperanza alle disposizioni di cui agli artt. 2 e 3 della legge 24 Febbraio 2000 n°6 “Provvedimenti per l’autonomia delle istituzioni scolastiche statali e delle istituzioni scolastiche regionali” la conferenza provinciale validamente costituita e presieduta dal presidente della Provincia regionale ha attuato il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche – previsti dal comma 4 dell’art.21 della legge 15 Marzo 1997 n°59 – al fine dell’attribuzione dell’autonomia e personalità giuridica.
Conseguenza di tale intervento è stata la dislocazione di 42 istituti di istruzione di 2° grado sul territorio della provincia di Messina assumendo taluni la denominazione di Istituti di istruzione secondaria superiore.

Tale denominazione trae origine dalla unificazione di istituti di diverso ordine e tipo che non hanno raggiunto separatamente le dimensioni ottimali e insistono sullo stesso bacino di utenza nonché dalla necessità di garantire le varietà di percorsi formativi proposti da ciascun istituto e la domanda di istruzione scolastica espressa dalla popolazione scolastica.

Tali istituti dislocati in ambiti territoriali di ampiezza differenziata, con particolare riguardo alle caratteristiche demografiche, geografiche, economiche, socio-culturali e alla loro organizzazione politico-amministrativa assicurano il miglioramento dell’offerta formativa impegnando le singole scuole nella promozione delle eccellenze e delle potenzialità, nella eliminazione della dispersione e degli abbandoni, favorendo l’integrazione dei soggetti disabili.
Ogni istituzione scolastica nell’ambito della propria autonomia predispone con la partecipazione di tutte le sue componenti il Piano dell’offerta formativa.

Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa riflettendo, fermo restando gli obiettivi generali determinati a livello nazionale, le esigenze del contesto culturale sociale ed economico della realtà locale.

Articolo pubblicato il 06 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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