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Palermo - Pedonalizzazioni: puntare tutto su legalità e lotta all’abusivismo
di Gaspare Ingargiola

Prenderanno il via dal Mandamento Tribunali le prime chiusure al traffico previste all’interno del Pgtu. Vertice tra amministrazione comunale, consiglieri, commercianti e residenti 

Tags: Viabilità, Traffico, Palermo, Giusto Catania



PALERMO – Non una bocciatura a priori delle pedonalizzazioni ma la pretesa, quella sì, che siano solo il presupposto di una complessiva opera di risanamento e riqualificazione del centro storico. È questa la richiesta che i commercianti e i residenti del primo Mandamento Tribunali hanno avanzato alla giunta Orlando nel corso di un dibattito pubblico alla Galleria d’Arte Moderna, dopo la decisione dell’amministrazione di procedere con le prime chiusure al traffico previste dal Pgtu, secondo il cronoprogramma predisposto poche settimane fa. La delibera esecutiva riguarda piazza Bellini e piazza Pretoria, piazza Sant’Anna e l’area della cosiddetta Fiera Vecchia, piazza Magione, piazza Kalsa e lo Spasimo. Il termine per il Mandamento Tribunali è fissato per il 31 luglio.

C’è tempo, dunque, per eventuali correttivi, ma i cittadini chiedono di procedere da subito con un’azione di “riconquista” di un territorio abbandonato al degrado per troppo tempo. Il fatto stesso che piazza Bellini e piazza Pretoria, come pure piazza Croce dei Vespri, dinanzi alla Gam, siano inserite nell’elenco delle pedonalizzazioni pur essendo già formalmente pedonali la dice lunga sullo scarso rispetto delle regole da parte dei cittadini e sui controlli latenti di amministrazione e Polizia municipale.
L’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, promette che le cose stavolta saranno diverse: “Via Maqueda è bella e funziona. Nella fase di partenza delle prossime chiusure una pattuglia dei vigili urbani verificherà il rispetto dei nuovi sensi di marcia. Le pedonalizzazioni non possono essere solo sulla carta. Inoltre, va installato un adeguato arredo urbano: non voglio più vedere piazze chiuse con i cassonetti al centro. Ci saranno pass per i residenti con passo carrabile, aree di carico e scarico merci a orari prestabiliti per chi ha un negozio, parcheggi limitrofi all’area”.

Al dibattito hanno preso parte consiglieri comunali e di circoscrizione, esercenti, semplici cittadini e rappresentanti di associazioni, che hanno sottoposto l’assessore a un fuoco di fila di domande e osservazioni, anche dure, sui modi di pensare e programmare la città. Il primo punto all’ordine del giorno è stato il contrasto alla microcriminalità. Il consigliere del Movimento 139, Francesco Bertolino, ha proposto “l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con la Prefettura per garantire controlli fissi nelle aree interessate e frenare il fenomeno dei posteggiatori, che fanno un po’ quello che vogliono. Il rispetto della legalità è la prima emergenza del centro storico di Palermo. Non è possibile vedere un posteggiatore abusivo che opera indisturbato a pochi metri da un’auto delle forze dell’ordine”.

A dargli manforte su questo tema è intervenuto il direttore dello storico Grand Hotel piazza Borsa, Mario Monforte, che ha chiesto di garantire “la vivibilità del centro storico, oggi immerso nel degrado più assoluto. Chiudere le strade non basta, l’amministrazione faccia qualcosa contro la sporcizia, i rifiuti, gli schiamazzi notturni, gli scippi ai turisti”.
Molto critico anche Paolo Grimaudo dell’associazione “Mandamento Tribunali”, il quale ha sottolineato come “questi provvedimenti dovrebbero essere gli ultimi di un Piano strategico complessivo. È inutile pedonalizzare il deserto, in quattro anni nel mio quartiere hanno chiuso 400 attività e si sono liberati 500 appartamenti”.

Per Antony Passalacqua di “Mobilita Palermo”, al contrario, “il centro storico non è desertificato, piuttosto bisogna usare al meglio le risorse che ci sono. Per esempio sfruttare il parcheggio da 170 posti all’interno della Stazione centrale istituendo una navetta dietro apposita convenzione con le Ferrovie”.

Il consigliere Giulio Cusumano dell’Udc, infine, ha ipotizzato “una fase iniziale di sperimentazione delle chiusure al traffico dalle 19,30 in poi”.

“È stato un incontro positivo – ha commentato al termine l’assessore Catania – e concordo sul fatto che le pedonalizzazioni devono essere l’avvio di un’opera di riqualificazione che parte dalla legalità e dalla lotta all’abusivismo. Non mi pare che sia emersa una contrarietà, quanto piuttosto la necessità, se si deve portare avanti questo piano, che venga fatto con criterio”.

Articolo pubblicato il 27 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L’assessore alla Mobilità, Giusto Catania
L’assessore alla Mobilità, Giusto Catania
Piazza Pretoria
Piazza Pretoria