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Quotidiano di Sicilia

Bando per 1.700 docenti e personale Ata rimasti senza contratto per l’a.s. 2009/10
di Elisa Latella

55 mln di euro per due anni le risorse previste dall’assessorato regionale alla P.i. e dallo Stato per chi è stato colpito dai tagli. Sono oltre settecento gli insegnati della provincia di Messina interessati dai “contratti di disponibilità”

Tags: Scuole Messina



PALERMO - Nella riunione con i sindacati dei  precari del settore scuola svoltasi il 25 settembre scorso al dipartimento dell’Assessorato all’istruzione di Palermo se ne era accennato ed infatti i tempi sono stati brevi. L’annuncio è stato fatto l’1 ottobre dall’assessore regionale all’Istruzione, Nicola Leanza, nel corso di un nuovo incontro.

È al via in Sicilia il bando per 1700 docenti e Ata rimasti senza contratto.  Questi i numeri dell’iniziativa: le risorse, in tutto 55 milioni di euro, copriranno due anni. I precari verranno impiegati per supportare i disabili e la lotta alla dispersione scolastica.
Una sinergia tra amministrazione centrale e locale: l’iniziativa infatti si avvale di 15 milioni di euro a carico dello Stato, attraverso l’utilizzo dei fondi Pon Fesr 2007-2013, e di 40 milioni di euro destinati dalla Regione.

Questo è il finanziamento che a breve consentirà a 1.700 docenti di sostegno e personale Ata della Regione Sicilia, rimasti disoccupati a seguito dei tagli agli organici, di firmare i cosiddetti contratti di “disponibilità”.
L’annuncio ha già fatto il giro dei siti web e delle riviste telematiche  specializzati nel settore scuola, a cui probabilmente accedono frequentemente in questi giorni gli ex precari stabili della scuola in Sicilia, ed in particolare gli oltre settecento insegnanti che a Messina l’anno scorso insegnavano e quest’anno in classe non ci hanno ancora messo piede.

“Sarà pubblicato il 2 ottobre sulla Gazzetta ufficiale della Regione – ha annunciato qualche giorno fa l’assessore - il bando per raggiungere due importanti obiettivi: la realizzazione di un piano per garantire il diritto allo studio dei ragazzi disabili e a rischio di marginalità sociale e il reinserimento nella scuola siciliana di 1.700 unità, tra insegnanti di sostegno e personale Ata”.
Alla conferenza hanno partecipato anche il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Istruzione, Patrizia Monterosso, e il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano.
è stato chiarito che le risorse finanziarie riguardano anche il prossimo anno, il 2010/11, mentre il testo nazionale approvato dal Miur che regola gli ammortizzatori destinati alla scuola indica solo un anno di durata.

La Regione ha focalizzato l’attenzione sulla questione della disabilità, anche se il personale precario che aderirà al progetto (assicurandosi così anche i 12 punti d’anzianità) sarà impegnato,  non solo a migliorare l’offerta formativa rivolta ai disabili, ma anche a combattere la dispersione scolastica che in Sicilia è tra le più alte a livello nazionale. In Sicilia sono 6.779 i precari della scuola, tra insegnanti e amministrativi, rimasti senza lavoro per via della riduzione delle ore formative, conseguente alla riforma voluta dal ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. Senza cattedra in Sicilia ci sono 5.198 insegnanti, mentre 1.581 sono gli ausiliari tecnici e gli amministrativi rimasti senza incarico.

Articolo pubblicato il 06 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Nicola Leanza, assessore regionale allIstruzione
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