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Passaporto: abolita la tassa ma aumentati i costi del rilascio
di Emiliano Zappalà

Si pagherà 73,50 € per il documento ma non ci sarà marca da bollo

Tags: Passaporto



CATANIA - Cambiano le norme, i meccanismi ma soprattutto i costi e le tariffe per il rinnovo del passaporto. Tra i provvedimenti finanziari e amministrativi previsti dal nuovo governo Renzi c’è infatti l’aumento delle spese di emissione del passaporto. Esse ammontavano precedentemente a 42,50 euro - costo del libretto -, più 40,29 - primo bollo, ma da pagare ogni anno.
 
Con l’entrata in vigore della nuova normativa i costi saranno invece di 73,50 euro - contributo amministrativo per il rilascio, più 42,50 - costo del libretto. Il vantaggio sarà però quello di non dover più comprare e apporre ogni anno una nuova marca da bollo per viaggiare fuori dall’Unione europea. In questo modo se il passaporto è ancora valido o è stato rinnovato da poco, viaggiare fuori dall’Europa non costerà più nulla per tutta la durata della validità del documento. Per chi vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto però bisogna evidenziare come queste modifiche corrano il rischio avvantaggiare maggiormente chi viaggia molto a discapito dei viaggiatori occasionali.

La nuova legge rivede dunque i costi del documento seguendo la volontà del governo di procedere il più possibile verso la semplificazione burocratica e la riduzione di tutti i sistemi che prevedono marche, bolli e permessi. Anche perché questi il più delle volte si sono dimostrati solo delle grosse seccature per i cittadini onesti e mai un deterrente adeguato contro possibili evasioni.
 
L’evasione dei costi del bollo di rinnovo annuale è infatti una pratica costante che, nel corso degli ultimi anni, ha generato per le casse dello Stato italiano un danno di migliaia di euro. In questo contesto gli esigui controlli e la noncuranza degli agenti doganali hanno favorito l’aggiramento delle regole, impedendo di individuare in tempo tutti coloro che, giocando con documenti e scali europei per destinazioni extraeuropee, il bollo non lo hanno mai pagato. Il trucco utilizzato dalla gran parte dei viaggiatori è semplice ed efficace.
 
Esso consiste nell’utilizzare la semplice carta d’identità come documento principale per muoversi all’interno dei Paesi comunitari, in cui spesso si fa scalo, e nel mostrare il passaporto solo al momento di varcare i confini europei. A quanto pare, pur essendo illegale, si trattava di una tecnica adottata frequentemente da viaggiatori non curanti del danno arrecato, non solo alle casse dello Stato, ma anche alla sicurezza in generale.

Con la nuova norma invece viene meno proprio l’obbligo del bollo annuale e quindi questo tipo di giochetti utilizzati dai più scafati per non pagarlo non avranno più ragione d’esistere.

Articolo pubblicato il 01 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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